L’eurodeputata dei Verdi, Rosa D’Amato, interviene sulla questione Spending review e PNRR, scrivendo al Commissario all’Economia Paolo Gentiloni. Secondo l’eurodeputata, “La spending review del governo Meloni è un nuovo, gigantesco schiaffo al Mezzogiorno e in generale ai Comuni più piccoli. I tagli previsti penalizzano proprio quelle realtà locali che più hanno bisogno di investimenti e, altra decisione incomprensibile, colpisce in modo paradossale gli enti locali più virtuosi nella gestione delle risorse del Pnrr. Siamo alla follia: il piano di ripresa da strumento di rilancio è diventato una punizione. E si gettano le basi per privare il Sud di ulteriori risorse, in barba al vincolo territoriale, concordato con l’Ue e da noi difeso strenuamente al Parlamento europeo, per cui almeno il 40 per cento delle risorse del Pnrr vadano al Mezzogiorno”.
Sono previsti tagli per 1,25 miliardi alle amministrazioni che hanno incassato più fondi dal Pnrr. È questo il risultato del meccanismo previsto dal ministero dell’Economia che con l’ultima legge di bilancio punta a ridurre i trasferimenti a Comuni, Città metropolitane e Province per un totale di 1,25 miliardi di euro in 5 anni caricando il 50% dei tagli sulla spesa corrente e legando poi l’altro 50% ai trasferimenti ottenuti col Pnrr. Una scelta subito contestata da Comuni e Province.
In questa classifica dove nessuna città vorrebbe apparire, sono molte altre le amministrazioni che stando alle prime simulazioni fatte dall’Ifel risulterebbero tra le più penalizzate: Genova 4,8 milioni, Firenze 3,8 milioni di euro all’anno, Bari 2,6, Padova 2,1, Taranto 1,8, Cagliari 1,25 e Bergamo un milione all’anno per 5 anni.
L’attuale ipotesi, con l’introduzione della «variabile Pnrr», prevede invece una forchetta che va da un taglio dello 0,28% per gli enti che col Pnrr hanno preso pochi fondi e lo 0,99% per chi ha preso tanto (come Bologna o Taranto).