È un’Italia rovesciata quella che guarda al settore del gaming. Un’Italia in cui, una volta tanto, il sud è al primo posto rispetto al nord. Lo dicono i numeri di quella che ormai è sempre di più un’industria perché le dimensioni del settore giochi sono in costante crescita, con un pubblico sempre più vasto e soprattutto sempre più giovane.
Partiamo però innanzitutto dai dati, quelli contenuti nel Libro Blu 2022 a cura dell’ADM. I giochi garantiscono ogni anno oltre 10 miliardi di euro di gettito fiscale, più delle accise previste per i prodotti alcolici, per il gas naturale e per l’energia elettrica messi insieme. 73 miliardi di euro di giro d’affari per il gioco online, quasi 63 miliardi per il gioco fisico, che vede una rete di vendita particolarmente articolata nel sud Italia. Se si sommano i dati di Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata e Molise si arriva alla cifra record di oltre 15 mila esercizi con AWP mentre le sale VLT sono più di 1.300. Una rete capillare e diffusa, che si accompagna ad un grande peso anche del gioco online: la Campania è la prima regione italiana per quanto riguarda i conti online aperti (16%), mentre la Sicilia è terza (11%, dietro alla Lombardia con il 13%).
Ma andiamo adesso ad analizzare le caratteristiche degli utenti. Il profilo del giocatore medio parla di un utente che è soprattutto uomo (82% del mercato), abita al sud (48%, rispetto al 30% del Nord e al 22% del Centro) ed è di età compresa tra i 25 e i 34 anni (a questa fascia corrisponde infatti il 29% del campione, rispetto al 24% della fascia 35-44 anni e del 18% della fascia 45-54). Tra i giochi preferiti troviamo le scommesse sportive, che da sole rappresentano il 26% del mercato, davanti alle slot machine online e i casinò su web, che secondo le stime coinvolgono 879 mila giocatori in Italia. Questo dato non sorprende, visto che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una esplosione delle slot machine gratis in formato digitale, un formato che è riuscito ad attrarre nuove fette di pubblico che non conoscevano questa tipologia di giochi, In terza posizione invece i tornei di Poker (611 mila giocatori e una spesa mensile di 10 euro pro capite), davanti a poker cash, bingo, lotto e lotterie.
È interessante poi capire la tipologia di accesso al gioco, un’analisi che ci permette di legare la crescita dell’online anche alla diffusione di dispositivi come il cellulare e il tablet, che permettono a un pubblico vastissimo di connettersi e giocare. In Italia, infatti, sta crescendo in maniera importante l’utilizzo dello smartphone (che è passato dal 16% del 2013 al 50% del 2017), mentre lo strumento più utilizzato per scommettere continua a essere il computer (scelto dal 71% delle persone). Con l’avvento di questi dispositivi e anche di un tipo di connessione economico e accessibile, il gioco ha esteso i propri confini verso un target mai raggiunto prima. Che parte dal sud, ma conquista tutta Italia.