La Gioiella Prisma Taranto ha praticamente già completato il roster per la stagione 2024/2025 affidato a un coach, definito giovane ed emergente, all’esordio assoluto in Superlega, come Boninfante (con il mitico Papi come suo primo assistente), reduce da un biennio in quel di Prata di Pordenone, tra A/2 e A/3. Si riallaccia quindi il discorso interrotto con l’esonero di Mastrangelo (sostituito a torneo in corso da “nonno” Travica), anche lui novello in Superlega ma con esperienza più che decennale in A/2.

Obiettivo? Conservare il posto nel campionato più bello e difficile al mondo di pallavolo, valorizzare, come sempre, qualche giovane talento (Laurenzano docet, e non solo) e migliorare quel penultimo posto della scorsa stagione (basterà poco visto che è stato stabilito il record negativo di punti, 14, nella storia del club in serie A/1) e della stagione ancora precedente (16 punti), magari trasformando in vittorie, i tanti tie-break persi lo scorso campionato (ben 7). Le rivali saranno le solite (Padova, forse Cisterna) più la new entry Grottazzolina, che non sarà il Catania della scorsa stagione.

Nuova rifondazione

Sono ben nove i volti nuovi che vestiranno il rossoblù la prossima stagione. In fase di mercato sono definiti tutti colpi, i nuovi acquisti. Nel caso di Taranto parliamo di giocatori talentuosi dal futuro promettente (D’Heer, Held), opposti di spessore (Santangelo), nuovi diamanti dai bagagli pieni di successi (Alonso), guerrieri che ritrovano la via della città dei due mari (Gironi).

In realtà, a scorrere i curriculum sportivi, l’unica certezza tra i nuovi arrivati è il palleggiatore tedesco Zimmermann che ha personalità ed esperienza, di campo vero, in Superlega (Perugia, Padova, Monza), oltre a quella internazionale con la nazionale tedesca e nei campionati di Francia e Belgio.

Non è poco visto che il ruolo di regista della squadra è venuto a mancare in buona parte la scorsa stagione con lo spagnolo Trinidad protagonista di un avvio di stagione davvero negativo. Così come è venuto a mancare un opposto in grado di attaccare. e soprattutto mettere a terra tanti palloni, (Russel e Sala hanno rappresentato delle delusioni).

Zimmermann – credit Lega Pallavolo Serie A

Da questo punto di vista, resta anche per la prossima stagione l’incognita sullo schiacciatore (che sia esso opposto o anche ricevitore) dotato di fisicità sia come altezza (quelli che ci saranno non superano i 2 metri), che come struttura muscolare (non c’è un vero e proprio  spacca montagna…).

Ci sono un bel po’ di giovani scommesse che hanno bisogno di giocare con continuità come Gironi, classe 2000, che da circa due stagioni ha cambiato ruolo (da schiacciatore ammirato a Taranto a opposto visto a Piacenza) e che ha collezionato nelle ultime due stagioni 96 set e realizzato 131 punti. Oppure c’è la speranza di vedere esplodere il promettente schiacciatore canadese, anch’egli classe 2000, Hofer che è nel giro della nazionale nord americana (davanti ha Maar e Loeppky) ma che proviene da un club polacco di seconda fascia (Enea Czarni Radom).

Ed ancora, alla voce scommesse, rientrano giocatori provenienti da squadre di primissima fascia ma che hanno visto poco il campo nelle ultime stagioni: lo schiacciatore Held, classe 1998 quarto martello a Perugia dove entrava spesso solo per la battuta (51 set e 12 punti), il cubano Alonso, classe 1997, quarto centrale a Piacenza (in tre stagioni ha giocato 73 set e realizzato 109 punti), il belga D’Heer, terzo centrale a Trento (in tre stagioni ha disputato 100 set e realizzato 110 punti, di cui 61 il primo anno con Lorenzetti).

Le certezze restano, dunque, i riconfermati Lanza (33 anni) e Rizzo (34 anni). In panchina, oltre agli esperti Alletti (36 anni) e Santangelo (30 anni, reduce da tre stagioni in A/2 con club come Pineto, Cuneo e Ortona che non hanno lottato per i primissimi posti), ci sarà una nidiata di giovanissimi: Diogo (palleggiatore) classe 2005, Balestra (centrale) classe 2003, Paglialunga martello ricevitore (classe 2004), Liuzzi (libero) classe 2004.

“Ci divertiremo”, ha dichiarato più volte il presidente Bongiovanni. E non possiamo che credergli, magari sperando che gli appassionati di volley possano gioire per qualche vittoria in più rispetto alla scorsa stagione (3 di cui 1 sola in casa).

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