Dopo le ultime notizie negative sul presente e il futuro del sito Leonardo di Grottaglie, sindacati e lavoratori hanno deciso di passare alle vie di fatto, proclamando per il 13 giugno p.v. uno sciopero con presidio/concentramento davanti all’ingresso principale della Leonardo Aerostrutture di Grottaglie/Monteiasi (che si spalmerà su tre turni). Inoltre, a partire da oggi viene proclamato lo stato di agitazione al fine di bloccare straordinario e qualsiasi forma di flessibilità. Nella mobilitazione prevista, saranno coinvolti anche i lavoratori del sito di Grottaglie in prestito presso gli altri siti della Divisione.

La decisione è arrivata a valle delle assemblee retribuite delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento di Grottaglie, “durante le quali sono state evidenziate le condizioni di incertezza e criticità del sito e che, inevitabilmente, vanno affrontate e gestite insieme a tutti i dipendenti della Leonardo, di LLS, di LGS e le società dell’indotto Axist, Technoplants, Ivra, SVIB – affermano i sindacati -. Inoltre, durante le assemblee si è fatto il punto sulla situazione a valle dell’incontro sindacale con la Leonardo SPA del 31/05 scorso, ritenuto del tutto insoddisfacente, soprattutto a causa di un atteggiamento aziendale che non mostra alcuna discontinuità rispetto alla reale necessità di avviare un percorso di diversificazione, al netto dei soliti slogan e annunci, oltre che per un comportamento per niente inclusivo e partecipativo rispetto a scelte che hanno un impatto importante per i dipendenti”.

Come ribadito dalle organizzazioni sindacali una settimana addietro, “la decisione manageriale di sospendere le attività produttive per diversi mesi, utilizzando di fatto lo stabilimento come strumento di gestione contabile, incuranti delle eventuali conseguenze nei confronti soprattutto dei lavoratori dell’indotto, è sbagliata in assenza di una discussione più complessiva che metta a riparo tutti i lavoratori dalle conseguenze di scelte manageriali disastrose. Lo stabilimento di Grottaglie è dei lavoratori che hanno mostrato un attaccamento non paragonabile alla stragrande maggioranza dei manager che si sono avvicendati nella divisione nel tempo e che hanno condotto il sito a questa situazione a causa di una totale assenza di visione, capacità e lungimiranza. Per questo motivo le lavoratrici e i lavoratori uniti lottano a tutela del proprio futuro” concludono i sindacati.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/06/01/crisi-leonardo-stop-di-almeno-4-mesi/)

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