I circa 10mila dipendenti di Acciaierie d’Italia in Amministrazione straordinaria (la società che gestisce l’ex Ilva) non dovranno presentare domanda di insinuazione al passivo al Tribunale di Milano (come invece accadde nell’era precedente all’arrivo di ArcelorMittal, con il commissariamento dell’ex Ilva spa). L’annuncio arriva dalla Fiom nazionale, che sostiene come questo dimostri come “i commissari siano stati coerenti sulla continuità salariale chiesta dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali'” afferma Loris Scarpa, coordinatore nazionale Siderurgia per la Fiom-Cgil. “Ora, come chiediamo da tempo, si mettano in sicurezza gli impianti e l’ambiente per i lavoratori e per i cittadini e si affronti il piano per la ripartenza di cui attendiamo da giorni la convocazione da parte dei commissari, anche perché i livelli di produzione non sono mai stati così bassi’, ha aggiunto, indicando che ‘il tempo passa e i soldi non bastano mai. Il tempo delle dichiarazioni è scaduto”.

Intanto ieri e oggi, i due gruppi indiani, Vulcan Green Steel – che fa parte del gruppo Jindal – e Steel Mont, hanno visitato il siderurgico tarantino dopo essere stati nei giorni scorsi nei siti di Genova Cornigliano e Novi Ligure (martedì e mercoledì) prima di arrivare a Taranto, nella giornata di giovedì dove hanno visionato l’area a caldo e le aree in concessione al porto. Mentre oggi è stato il turno di un sopralluogo nell’area a freddo. Nella seconda settimana di giugno arriveranno invece i rappresentanti del colosso siderurgico ucraino Metinvest. A cosa porteranno nella pratica queste visite è difficile dirlo. Non fosse altro perché la situazione del siderurgico è ben nota da tempo a chiunque si occupi di siderurgia. Un dossier quasi impossibile da affrontare per le note vicende giudiziarie, ambientali, sanitarie e politiche che circondano l’ex Ilva di Taranto e i siti italiani ad essa legati.

Infine, la prossima settimana inizierà la discussione tra le organizzazioni sindacali e i commissari straordinari per quanto concerne i numeri dei lavoratori che andranno in cassa integrazione (che saranno sicuramente di più rispetto a quelli degli ultimi anni) per i quali scatterà anche un’integrazione salariale in virtù del fatto che la società Acciaierie d’Italia è in amministrazione straordinaria dallo scorso 20 febbraio.

(leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

One Response

  1. Buonasera
    Le visite cimiteriali sono iniziate
    Arriveranno altri presunti acquirenti per deporre un fiore sulla ex Ilva.
    Alla fine ci sarà uno spezzatino con la vendita di Genova a uno dei gruppi interessati, perche a Genova non ci sono problemi ambientali.
    Per i siti più piccoli si troverà una collocazione con qualche altra azienda italiana o straniera,ma Taranto è un bubbone troppo grosso per chiunque.
    Aspetto cosa si inventerà il Ministro Urso fra qualche giorno.
    A dimenticavo i crediti dell’ indotto diventeranno prededucibili.
    Bella invenzione visto che la ADI spa ora in AS ha solo debiti e gli impianti in vendita sono di Ilva in AS
    Complimenti al Sig Greco e ai sig.ri di Aigi per come vi siete fatti prendere per il sedere in questi cinque mesi.
    Non ho parole.
    Saluti
    Vecchione Giulio

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