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La proposta per l’istanza di concordato preventivo presentata lo scorso 8 maggio dalla Fondazione della Cittadella della Carità (contenente il piano strategico di sviluppo e una proposta di ristrutturazione del debito ai creditori) è stata accolta dal tribunale di Taranto, con il conseguente congelamento di tutte le situazioni pregresse. L’amministratore giudiziario, l’avvocato Dario Lupo, ha accettato l’incarico. Una svolta importantissima nella vertenza che da mesi tiene in bilico il futuro di decine di lavoratori e della struttura sanitaria ionica. Visto che nell’arco della stessa giornata è arrivato lo sblocco dei conti correnti aziendali e quindi la settimana prossima potrebbero partire le retribuzioni di maggio. E si sono svolti anche i controlli della Asl di Taranto per le verifiche richieste dalla Regione Puglia in relazione alla sospensione degli accreditamenti sanitari della struttura (scattata in virtù del mancato rispetto delle norme delle norme prevista dal decreto 81/2008 in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro) su intervento dei Vigili del fuoco che avevano registrato alcune violazioni e hanno chiesto la mitigazione del rischio incendi, sarebbe stata a suo dire ‘troppo affrettata’.

Tutto questo dovrebbe sbloccare definitivamente la trattativa in corso per il fitto del ramo d’azienda alla società Soave Sanità, controllata dalla Neuromed, e della voltura a quest’ultima degli accreditamenti. La società ha infatti confermato la totale disponibilità a investire e procedere con l’acquisizione del ramo d’azienda e il mantenimenti di tutti gli attuali livelli occupazionali (condizione imprescindibile per la conclusione positiva della vertenza), dichiarandosi pronta a subentrare con un investimento iniziale pari a 2 milioni di euro.

La vertenza potrebbe essere giunta ad un importante punto di svolta. Staremo a vedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/06/04/cittadella-carita-attesa-per-il-concordato/)

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