Negli ultimi giorni, i Carabinieri del Comando Provinciale di Taranto, sempre impegnati in servizi preventivi di controllo del territorio h24, finalizzati soprattutto ad aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini, hanno tratto in arresto, per due distinti episodi, un 44enne di origini rumene ed un 37enne tarantino, presunti responsabili di “atti persecutori” e “lesioni personali”, nei confronti delle rispettive partner. I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Taranto hanno tratto in arresto, infatti, il su citato cittadino tarantino, nella mattinata di ieri, dopo essere intervenuti, a seguito di una richiesta di intervento nel quartiere “Borgo”. Lo stesso, secondo quanto riferito dalla vittima, avrebbe colpito al volto la donna, incinta, con lo scopo di costringerla ad interrompere la gravidanza.

A Massafra, poi, i militari della Stazione hanno tratto in arresto il 44enne, in flagranza differita di reato, dopo aver ricostruito la presunta dinamica dei fatti ed essere intervenuti presso l’abitazione della coppia. La vittima, grazie alla presenza rassicurante dei Carabinieri, ha deciso di sporgere denuncia, raccontando che le vessazioni, fisiche e psicologiche, sarebbero state portate avanti da diverso tempo. Per entrambi gli episodi, sulla scorta degli elementi raccolti, grazie ad attività investigative condotte con escussioni testimoniali ed acquisizioni documentali, gli arrestati, espletate tutte le formalità di rito, su disposizione dell’A.G., sono stati condotti presso il carcere di Taranto.

La Polizia di Stato ha, inoltre, arrestato in flagranza di reato un 66enne perché ritenuto presunto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia. Il personale del Commissariato di Martina Franca è intervenuto in una villetta situata in zona rurale perché era stata segnalata una violenta lite in famiglia. Ad attendere l’arrivo dei poliziotti una donna di 65 anni che visibilmente agitata ha raccontato loro di aver subito l’ennesima aggressione da parte del marito, mostrando anche vistosi lividi sulle gambe e sulle braccia.

Dopo averla rassicurata ed accompagnata al locale Pronto Soccorso per le prime cure del caso, gli agenti del Commissariato hanno appreso dalla sua denuncia che l’aggressione subita sarebbe stata solo l’ultima di una serie di atteggiamenti violenti assunti dal marito negli ultimi mesi. Lo stesso in un recente passato era stato anche denunciato in stato di libertà per aver minacciato con un’arma legalmente detenuta alcuni vicini di casa a causa di alcune presunte controversie inerenti a confinanti proprietà private. Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, il 66enne è stato arrestato e posto in regime degli arresti domiciliari.

Le vittime di atti persecutori possono sempre chiamare il numero telefonico 1522 (help line violenza e stalking), gratuito ed attivo 24 h su 24. In ogni caso, ci si può rivolgere al 112 per chiedere un intervento di emergenza, oppure recarsi alla Stazione dei Carabinieri più vicina, per presentare una denuncia.

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