Continuano senza sosta i servizi di controllo del territorio della Polizia di Stato finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina.
La verifica documentale da parte dell’Ufficio Immigrazione di un cittadino gambiano di 25 anni e di una donna di 63 anni originaria della Georgia ha permesso di eseguire nei loro confronti l’accompagnamento coatto alla frontiera per il successivo rimpatrio nei rispettivi paesi di provenienza.
Il 25enne, già destinatario di numerosi decreti di espulsione dal territorio nazionale, era attualmente detenuto in carcere perché ritenuto responsabile dei reati di rapina e lesioni. L’attuale provvedimento di espulsione prescrive che il giovane centrafricano non potrà far ingresso in Italia nei prossimi dieci anni.
Stessa sorte per la 63enne dell’Est Europa, con a carico una denuncia per maltrattamenti ai danni di una persona anziana a cui prestava assistenza. La donna è stata espulsa dal territorio nazionale con un decreto emesso dal Prefetto di Taranto.
Infine, un albanese di 56 anni con numerosi precedenti penali a carico tra i quali reati per estorsione e rapina, destinatario inoltre di un provvedimento di espulsione dal Questore di Foggia emesso nello scorso mese di marzo, è stato ritracciato in un albergo nel centro cittadino grazie alla meticolosa la consultazione delle Banche Dati in uso alle Forze di Polizia. Il 56enne è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di Bari per il successivo rimpatrio nel paese d’origine. Il suo divieto di ritorno in Italia è stato stabilito per un periodo di cinque anni.