L’edizione 2024 del Cinzella Festival si terra a Taranto sullo splendido scenario della Rotonda del Lungomare. Un cambio di location obbligato (al Capannone ex Montecatini di Brindisi, nell’area portuale, sono emersi problemi di agibilità) che alla fine si è rivelata, forse, più azzeccata di quella originale (le Cave di Fantiano per sei edizioni e poi appunto Brindisi) se non altro per le origini tarantine (l’edizione primordiale, la prima fu fatta a Paolo VI) di questo evento che negli anni passati ha portato nomi di alto livello del panorama musicale internazionale (Tricky, Frantz Ferdinand, Idles, Peter Murphy e Sister of Mercy, Morcheeba, tanto per citarne alcuni)
L’ottava edizione, che si avvale come sempre della direzione artistica del regista e attore Michele Riondino, si terrà quindi in riva allo jonio dal 15 al 17 agosto 2024 e vedrà tra i protagonisti il leggendario bassista e cofondatore dei Kiss, Gene Simmons (il 16 agosto) e due paladini dell’elettronica indie, il danese Trentemoller (unica data italiana) ed il francese Vitalic (il 15 agosto) e il duo inglese post-punk Sleaford Mods (unica data al sud Italia il 17 agosto). Biglietti disponibili su Xceed e Viva Ticket.
La notizia è stata diffusa in conferenza stampa stamattina presso Spazioporto. Fondamentale è stata la disponibilità fornita agli organizzatori (associazione AFO6) dal Comune di Taranto.
Organizzatori che a dicembre scorso avevano spiegato che il cambio di location dalle Cave di Fantiano al Capannone ex Montecatini di Brindisi era dovuto alla complessità dell’evento che necessitava di un posto che potesse offrire garanzie logistiche e strutturali che in generale impattano sensibilmente sui costi di produzione.
Nei giorni scorsi, invece la doccia fredda. Durante un sopralluogo è emerso un problema inatteso: alcuni supporti del tetto in legno sono risultati in condizioni non adeguate in quanto erosi dagli agenti atmosferici e, soprattutto, dal guano dei piccioni. Una situazione, poi formalizzata per iscritto con una diffida a concedere il capannone per qualsiasi utilizzo.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere e Taranto è pronta ad accogliere un altro evento di quelli che possono fare la storia della musica di questa città così bella e “maledetta”.
*foto Franzi Baroni


In questo caso MALEDETTA sarebbe Brindisi.