È stata presentata la più grande opera d’arte contemporanea dedicata a tutte le vittime di mafia “L’albero dei Tutti”. Commissionata da Alessandro De Lisi, consigliere e curatore della Fondazione Giovanni Falcone, in occasione del 30esimo anniversario della morte del Magistrato. “Nel dialogo con gli artisti bisogna individuare quello spazio fondamentale che fa la differenza fra il dovere ed il potere – spiega De Lisi – Il dovere di combattere la mafia ed il potere di cambiare le regole attraverso l’arte e la bellezza. Lavorare insieme all’artista Gregor Prugger significava per noi creare un’opera che fosse simbolo magnetico di impegno civile e che potesse cambiare la percezione della lotta alle mafie dando un luogo fisico in cui celebrare la vita di uomini e donne dello stato, di cittadini, di giornalisti e di bambini assassinati”.

La tappa della Città dei Due Mari, dopo Palermo, Roma, Bolzano, Trieste, Firenze, Forlì e Vimercate in Brianza, permetterà a tutti i cittadini di ammirare l’arte contemporanea di Prugger installata all’interno della piazza d’armi del Castello Aragonese di Taranto a partire dal 26 giugno fino alle ore 19.00 del 27 giugno 2024. La città di Taranto è stata scelta per omaggiare Giovanni Falcone e la sua innata passione per il mare. Il Magistrato, infatti, prima di diventare un simbolo di legalità e di lotta alla mafia nel 1957, come attesta il foglio matricolare mostrato durante l’inaugurazione è entrato in Accademia Navale di Livorno e per quattro mesi è entrato nella Marina.

“L’albero dei tutti” è dedicato a tutte le vittime della mafia come racconta Gregor Prugger “L’albero è stato tagliato in Val Gardena a 1500 metri d’altezza. Il lavoro effettuato sui rami, aggiunti dopo al tronco, ha portato alla creazione di figure che rappresentano le diverse vittime della mafia, tra cui Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Viola Torre e tante altre. L’opera ha iniziato il suo viaggio per l’Italia, dal nord al sud, per cercare di unire e sensibilizzare tutti verso la lotta contro le mafie”. Tutte le istituzioni, dalla Marina Militare alla Polizia di Stato così come il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e la Magistratura oggi continuano ad operare per contrastare la mafia, racconta l’Ammiraglio Vincenzo Montanaro, Comandante Interregionale Marittimo Sud, che afferma “Cerchiamo di contaminare i giovani, attraverso la conoscenza della storia passata e mostrando le opportunità che offriamo per seguire la strada della legalità”.

Durante l’inaugurazione è stata messa in luce l’importanza dell’arte, una forma di espressine capace di arrivare in maniera tacita a tutte le generazioni. Un messaggio condiviso da Maria Falcone, la sorella del magistrato che ha scritto un pensiero per i presenti: “Invito tutti i giovani a seguire le proprie passioni e avere il coraggio di cambiare sé stessi ed il mondo che vivono”.

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