Riceviamo una nota dei consiglieri  comunali di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri e Tiziana Toscano riguardo la Tari

Il costo della gestione dei rifiuti a Taranto sale a 50 milioni di euro aumentando così di ben 5 milioni. Un costo dovuto al fallimento della raccolta differenziata che, in base agli ultimi dati pubblicati sull’osservatorio regionale, invece di crescere perde ben 5 punti percentuali determinando un aumento della Tari che dovranno sobbarcarsi le famiglie tarantine. L’amministrazione comunale, nonostante ciò, minimizza questi costi e gli aumenti che riceveranno le famiglie non analizzandoli neanche in relazione agli obbiettivi di gestione evidentemente falliti in tema di rifiuti nonostante i recenti investimenti ed in relazione all’efficienza, o meglio all’inefficienza, del servizio. Ancor più Siamo preoccupati per l’inerzia dell’amministrazione comunale che non si adopera per riorganizzare nel complesso l’attuale sistema di raccolta rifiuti, perché senza azioni strategiche ed opportuni meccanismi correttivi questi costi non potranno mai essere ridotti. Costi di milioni di euro pagati dai tarantini a fronte di un servizio estremamente carente con cassonetti rotti e spesso svuotati in ritardo nonché strade sporche e maleodoranti. Questa situazione che ricade negativamente sulla cittadinanza è figlia dell’incompetenza dell’amministrazione Melucci che ha approvato un piano della differenziata che anziché innalzare il livello della qualità della vita in città ha prodotto solo l’aumento dei costi e il peggioramento del servizio di raccolta reso a fronte di una tassa dei rifiuti alle stelle. Noi dell’opposizione avevamo messo in guardia l’amministrazione sulle criticità che sarebbero emerse dall’adozione di questo piano della differenziata che è stato comunque approvato. Oggi questi maggiori costi andrebbero pagati non dai tarantini ma dal sindaco e dai suoi consiglieri, compresi quelli del Partito Democratico che insieme a Melucci hanno finora amministrato la città, visto che senza sentire ragione approvarono il piano della differenziata addirittura vantandosene. Piano della differenziata che è tra i provvedimenti più fallimentari che la città di Taranto abbia mai visto”.

One Response

  1. Che l’amministrazione e kyma ambiente abbiano responsabilità è furoi dubbio. Che Melucci non sia all’altezza del compito anche e che la dirigenza della municipalizzata andrebbe cambiata lo capiscono anche i bambini.
    Ma la stampa non può fare demagogia al punto che : “questi costi dovrebbero pagarli il sindaco ecc ecc.” Sarei curioso di sapere se risulta alla redazione che qualcosa del genere sia mai accaduto in qualunque comune italiano. Ovviamente sono d’accordo che i cittadini possono chiedere il conto quando si vota.
    C’è una cosa da dire riguardo al pattume che si trova per le strade e per quel che riguarda la raccolta differenziata. Si perché le cartacce, le cicche, la cacca canina, e molto altro non cade dal cielo, penso che qualcuno volontariamente sporchi le strade, cioè parte di quelli che sono poi chiamati a pagarne i costi di raccolta. Invero c’è anche che chi si lamenta non fa mai denunce specifiche di persone o esercenti sporcaccioni. Mentre per quello che riguarda la scarsa quantità di raccolta differenziata faccio un esempio: abito a via Dante incrocio con via Cagliari. Nelle vicinanze c’è una farmacia, una ferramenta, un bar, una pasticceria, una pescheria, un panificio, un parrucchiere, un supermercato e altri ancora. Sorpresa!!! Chi fa la raccolta differenziata pur avendo i bidoni specifici a distanza di poche decine di metri? Se non ci arrivate da soli ve lo dico io: SOLO IL SUPERMERCATO. Se qualcuno , anche della redazione si prende la briga può accertarsi di persona. A qualunque ora del giorno alla faccia del caldo delle mosche e delle norme. Tutto ciò detto meglio se Melucci torni alle origini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *