Un periodo unitario per tutta la regione pugliese è stato quello della prima età del Ferro (IX-VIII sec. a.C.), età in cui si nota un’identità culturale sostanzialmente comune.
Sicuramente vi fu un notevole aumento degli insediamenti sparsi nell’intero territorio, probabilmente grazie ad un più intenso sfruttamento delle risorse agricole, fonte di ricchezza principale della popolazione iapigia, insieme all’allevamento di bestiame. Anche l’artigianato sembra aver costituito un punto di forza per l’intera regione, arrivando a produrre anche oggetti di pregio destinati all’esportazione. I villaggi, documentati sia sulle coste sia nelle zone più interne, erano costituiti pressoché da gruppi di capanne realizzate con materiali straminei e deperibili, impermeabilizzate con strati di fango argilloso.
Anche la tipologia delle pratiche funerarie, così come delle stesse sepolture, si presenta in quel periodo abbastanza unitaria in tutta la Puglia.
Successivamente, a partire dall’ VIII sec. a.C., ma soprattutto anche per la sempre più importante presenza della colonia greca di Taranto dal VII sec. a. C., questa unità venne meno, vedendosi la netta articolazione nelle tradizionali tre culture subregionali della Puglia, che divisero il territorio in Daunia (l’attuale provincia di Foggia, comprendendo l’Ofanto e l’area melfese), Peucezia (ovvero le zone del barese fino alle province più occidentali del tarantino) ed infine la Messapia, collocabile nell’odierno Salento.

Questa diversificazione si ha soprattutto per i diversi popoli con cui avvenivano gli scambi culturali: la Daunia, per territorio, era la più lontana dal mondo greco, per cui i contatti commerciali più intensi vennero rivolti verso l’Adriatico e le coste dalmate, favorendo anche una cultura, per così dire, meno contaminata.
La Peucezia, così come la Messapia, erano invece più legate alle popolazioni greche, tanto da determinare cambiamenti più evidenti nelle popolazioni autoctone, anche nello stile di vita e nella stessa organizzazione degli insediamenti.
Ovviamente, nonostante l’adesione a modelli greci, la vicinanza territoriale della Peucezia e della Messapia alla potente Taranto greca costituì anche motivo di scontri, tanto da culminare nel V secolo in sanguinosi conflitti militari.
*a cura di Fabiola De Lorenzo