Con 148 voti favorevoli e 71 contrari l’Aula della Camera ha approvato in via definitiva, convertendolo in legge, il Dl Agricoltura che nel primo pomeriggio aveva già ricevuto la fiducia di Montecitorio. Il provvedimento, di 15 articoli, che reca “disposizioni per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale” ha ottenuto il sì delle forze di maggioranza, contrarie le opposizioni. Il testo approvato dalla Camera, che contiene un insieme di norme a sostegno dell’economia agricola e ittica, è stato rafforzato durante il passaggio parlamentare al Senato; sono state introdotte misure a tutela del lavoro e di contrasto al caporalato. Il provvedimento prevede, tra l’altro, una stretta alla installazione di impianti fotovoltaici a terra su terreni agricoli, sono previste misure sulla ex Ilva con l’introduzione di una norma a tutela dei futuri acquirenti dei compendi aziendali. Si prevedono quindi misure per far fronte ai danni ad allevamenti e coltivazioni, dal granchio blu alla Xylella.
Per quanto riguarda la ex Ilva, per cui il Dl prevede che l’amministrazione straordinaria di Ilva s.p.a. può aumentare le risorse da trasferire all’amministrazione straordinaria della società Acciaierie d’Italia s.p.a., fino a un massimo di 150 milioni di euro. Le somme che sono confiscate o che comunque sono giunte allo Stato in via definitiva all’esito di procedimenti penali pendenti nei confronti di azionisti e amministratori di società del gruppo Ilva per fatti anteriori al suo commissariamento, possono essere destinate anche all’attuazione degli interventi volti a garantire la continuità operativa degli stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale e la tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza dei lavoratori degli stabilimenti. Le somme che scaturiscono dalla sottoscrizione delle obbligazioni emesse da Ilva spa vengono versate in un patrimonio destinato alle bonifiche ambientali e, solo ove queste siano completate e residuino disponibilità, a progetti di decarbonizzazione del ciclo produttivo dell’acciaio presso lo stabilimento siderurgico di Taranto.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/07/04/ex-ilva-dal-senato-ok-a-150-milioni/)