Via alla nuova stagione. Con la pubblicazione dei calendari di Serie C è partita, ufficialmente, l’annata sportiva 2024/2025: venti squadre ai nastri di partenza che si contenderanno le varie posizioni in classifica. Dalla squadra che proverà a conquistare la promozione diretta in Serie B a chi entrerà nei playoff, passando per i club che lotteranno per un accesso ai playoff a coloro che faranno di tutto per evitare di lottare nella zona retrocessione. Tra le ‘big’ ai nastri di partenza sicuramente Catania, Trapani, Foggia, Avellino e Benevento: tanta curiosità per vedere all’opera anche Casertana, Crotone e, soprattutto, la new entry Juventus Next Gen. Un’occhiata particolare anche alle pugliesi Monopoli, Cerignola e la neopromossa Altamura che, sicuramente, non vorrà recitare il ruolo di vittima sacrificale, così come la Cavese, nella passata stagione in Serie D.
IL NOSTRO PENSIERO
Inizio, sulla carta, alla portata per il Taranto. Le gare contro Giugliano e Latina sono due sfide abbordabili per la squadra di Capuano. C’è tanta attesa per vedere all’opera la nuova squadra rossoblù, ma soprattutto conoscere i giocatori che indosseranno la maglia della formazione ionica: il Taranto, al momento, vanta 12 giocatori sotto contratto a tre giorni dal ritiro. Ciò potrebbe essere un piccolo handicap perché le squadre di Capuano hanno bisogno di oliare al meglio i vari meccanismi di gioco. A prescindere da quale sarà l’obiettivo del sodalizio tarantino e da come finirà la vicenda legata allo stadio, il finale di stagione sarà thriller e ricco di insidie. Al buon Capuano, adesso, la palla per costruire una rosa in grado di contrastare le ‘big’ del torneo e continuare a far sognare i tifosi.
IL PARERE DEGLI ADDETTI AI LAVORI
Giuseppe Genchi, ex attaccante del Taranto: “Credo che non si possa far già da adesso un ragionamento, non conoscendo la qualità della rosa del Taranto. In base al tipo di rosa che sarà costruita, si potrà avere un quadro più chiaro della situazione. A primo impatto si evince una buona alternanza tra le cosiddette big e le partite un po’ più soft, ma le squadre non sono ancora delineate. Bisogna avere fiducia in Capuano. Ogni anno c’è un pizzico di malumore intorno alla piazza. Adesso si partirà in sordina, cercando di trovare giocatori bravi e sui quali si possano creare delle potenziali plusvalenze. Vedendo quanto fatto dal mister nell’ultima stagione, credo che il lavoro sarà svolto nella giusta maniera: Capuano sa dove andare ad operare, ma c’è bisogno del tempo. È chiaro che partire in ritiro con qualche elemento in più sarebbe stato meglio. Il lavoro che il Taranto ha bisogno di fare è lungo e lungimirante, con delle scelte ponderate: bisognerà attendere e operare in maniera oculata. Il budget è ponderato, bisognerà poi convincere i giocatori a venire a Taranto: il blasone della piazza è indiscutibile, poi ovviamente occorrerà badare anche all’aspetto economico”.
Gino Montella, direttore generale San Marino ed ex Taranto: “Il calendario dipenderà molto dal fattore stadio: un conto è giocare allo Iacovone, storia diversa sarà se si giocherà in un’altra piazza. Partite semplici, in Serie C, non ce ne sono. Non esistono squadre abbordabili. È tutto un grosso punto interrogativo. Al momento ciò che mi preoccupa è che il Taranto non abbia ancora una squadra per la partenza del ritiro di Viggiano (dal 18 luglio al 2 agosto, ndr): da tifoso e da persona che vuole bene alla città e ai suoi tifosi, è un aspetto che non va sottovalutato”.
Danilo Pagni, ex direttore sportivo del Taranto: “Il calendario lascia il tempo che trova. Sarà importante giocare allo Iacovone. Qualora non dovesse essere così, bisognerà stringersi attorno al mister, alla squadra e alla società. Non ho mai dato importanza ai calendari, specie nel girone d’andata, perché ognuno è artefice del proprio destino”.
Enrico Sorace, giornalista Cronache Tarantine: “Guardando il calendario del Taranto mi sembra che l’inizio del torneo, eccezion fatta per la sfida col Trapani, sia abbastanza comodo per i rossoblù, almeno sulla carta. La squadra avrà modo di rodare per poi affrontare le big più avanti, verso la fine del girone. Al momento possiamo tirare un sospiro di sollievo, ma occorre monitorare attentamente la questione mercato e allestimento della rosa. Il nuovo Taranto non riesce ancora a prendere forma e non è certo un buon segnale”.
Dario Gallitelli, giornalista Cosmopolismedia: “Un calendario particolarmente insidioso. Si parte con il Giugliano, su un campo tradizionalmente complicato per il Taranto, poi le due interne senza pubblico contro Latina e Trapani, nascondono probabilmente particolari difficoltà, in mezzo c’è Messina, per una classica del girone C. Il primo derby è con l’Altamura, anche se la tradizione fa sentire il proprio richiamo contro il Foggia, e forse ancor di più con Crotone ed Avellino a metà girone. La parte finale è infernale, Benevento, Catania e Juve Next Gen fanno immaginare ad un finale di stagione movimentato per i rossoblù, che mi auguro non siano in quel frangente di stagione a caccia di punti pesanti che possano consentire di centrare l’obiettivo. L’ultima della stagione, in casa con il Monopoli, spero sia solo una passerella. Ci troviamo davanti ad un campionato difficile, nel quale, ad eccezione di quattro o cinque realtà, tutti gli altri proveranno in ogni modo a salvare la categoria”.
Calendario completo qui:
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