A distanza di circa un anno – https://www.corriereditaranto.it/2023/07/09/aeroporti-di-puglia-risponde/ – torniamo ad “interrogare” sul futuro dell’aeroporto di Grottaglie, Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia,. C’è uno spiraglio aperto sui voli civili, che, però, come è noto, non sarà l’attività principale dell’Arlotta, designato dal Governo italiano e dall’ENAC come sede del primo ed unico spazioporto italiano da cui potranno decollare orizzontalmente i vettori spaziali del futuro.
A che punto sono i lavori all’aerostazione di Grottaglie? Verrà rispettata la scadenza del 2026 ossia i 640 giorni di lavoro?
“I lavori procedono in linea con il cronoprogramma; per questo sono certo che verrà rispettata la scadenza prevista. Sono già stati ultimati gli interventi previsti di demolizione della vecchia aerostazione ed è già stata avviata la realizzazione delle nuove strutture che si aggiungeranno a quella esistente. In particolare, sono già state realizzate alcune opere di fondazione. Al termine di questi interventi, Grottaglie potrà disporre di un terminal moderno e funzionale, ma, soprattutto, di una struttura in linea con gli eccellenti standard di efficienza”.
Le strutture accessorie come parcheggi e bretelle di collegamento saranno pronte contestualmente al termine dei lavori all’aerostazione? Che rassicurazioni avete avuto in tal senso dall’ente Provincia di Taranto?
“Ogni Amministrazione pubblica ha obiettivi e tempi di realizzazione differenti. Sono certo che la Provincia di Taranto farà il massimo per raggiungere il suo obiettivo”.
Nell’incontro di una decina di giorni fa con il senatore Turco, lo stesso ha fatto riferimento alla bretella di collegamento attuale tra aeroporto e statale 7 che non avrebbe la corsia di emergenza (quindi la terza corsia). Conferma?
“Il tratto finale del collegamento con l’aeroporto – attualmente la nuova viabilità termina sostanzialmente davanti il complesso industriale di “Leonardo” – deve essere realizzato in conformità alla nuova viabilità già entrata in esercizio”.
Per i Giochi del Mediterraneo del 2026, l’aerostazione di Grottaglie potrà essere utilizzata per accogliere voli civili?
“La recente esperienza del G7 che ha messo sotto i riflettori del mondo la rete aeroportuale pugliese, ha dimostrato che l’aeroporto di Grottaglie con le sue strutture, pur penalizzato dall’indisponibilità dell’aerostazione passeggeri, può rispondere in maniera impeccabile, per efficienza e qualità dei servizi aeroportuali, alle esigenze operative legate a eventi di livello internazionale. Un successo reso possibile dalla competenza e preparazione professionale delle donne e degli uomini di Aeroporti di Puglia. Per questo siamo pronti a raccogliere questa nuova sfida. La disponibilità del nuovo terminal, ovviamente, non potrà che accrescere gli standard operativi e l’offerta di servizi ai passeggeri”.

Secondo lei l’Aerostazione di Grottaglie sarà appetibile per le compagnie aeree, considerata l’aumentata richiesta di voli da parte dell’utenza, specie nel periodo estivo?
“Per rispondere a questa domanda vorrei ricorrere a un concetto che mi sembra calzante in questa circostanza. Una città, un club può anche cullare l’ambizione di partecipare a una competizione di calcio internazionale, la Champions League ad esempio. Ma per poter far ciò è indispensabile che sia disponibile il campo di calcio su cui disputare gli incontri. Ecco, a Grottaglie stiamo facendo questo. Stiamo realizzando una struttura di altissimo livello per mettere, chi vorrà decidere di scendere qui, di poterlo fare nelle migliori condizioni operative. Sia chiaro, sono le regole del mercato a determinare se vi siano o meno le condizioni per attivare dei collegamenti, ma noi abbiamo il dovere di far sì che le strutture siano pronte ad accogliere compagnie aeree e passeggeri”.
Cosa pensa dell’aumento vertiginoso, sempre in coincidenza dell’estate, del costo dei biglietti per un volo?
“Si tratta di un fenomeno che puntualmente si ripete ogni estate e in tutti i periodi di maggior traffico essendo legato, come ovvio, al mercato e alla dinamica della domanda e dell’offerta. Parliamo di un settore, quello del trasporto aereo, che si regge sul mercato, senza gli ausili pubblici previsti per altre modalità di trasporto. Per questo il ruolo degli Enti pubblici è fortemente limitato in tal senso, atteso che la stessa Autorità Antitrust non ha ravvisato distorsioni di mercato. A ciò vanno aggiunti gli effetti di una situazione di contesto fortemente condizionata da tensioni internazionali che di certo contribuisce ad accentuare il fenomeno con cui dobbiamo convivere. Per questo il consiglio è quello di procedere, ove possibile, all’acquisto dei biglietti, con un certo anticipo”.

Per loro è solo un appaltificio che possono gestire. L’unica è liberarsi di aereoporti di puglia
Maria ha deviato parecchie delle domande fatte più che mandarlo in tribuna il pallone andrebbe piazzato sul dischetto ,chiedergli di posizionarsi in porta e tiragli una tale puntazza che lo tramortirebbe in pieno viso , forse dopo ci accontenta magari …