Nei distretti e nei presidi di Pronto Soccorso le situazioni più drammatiche. Ma anche i reparti soffrono la carenza di medici, infermieri, OSS, mentre il piano assunzionale presentato come quasi risolutivo dalla Regione Puglia, in realtà colma soltanto la quota di persone trasferite o in pensione. La CGIL di Taranto, insieme alla Funzione Pubblica e il sindacato pensionati dello SPI, vivisezionano le due delibere (Ottobre e Maggio 2023) in cui si annunciava l’innesto di nuovi 461 medici, ma quel numero “magico” confrontato con i reali fabbisogni della sanità pubblica territoriale e con la fisiologica quota del cosiddetto turn-over, di colpo perde la sua forza e il suo incantesimo.

La CGIL presenta poi alcuni dei casi più eclatanti: Nel Polo Ospedaliero occidentale di Castellaneta, il pronto soccorso avrebbe bisogno secondo le statistiche dell’ASL di Taranto, di 12 medici. La mappa della condizione attuale dice che ce ne sono 9, 3 in meno del previsto, ma chi ha malauguratamente avuto bisogno di quel presidio sa che quei 9 sono meno della metà e che spesso si fa ricorso ad altri medici di reparto chiamati sull’emergenza con la modalità delle prestazioni aggiuntive.

Terribile la situazione anche della radiodiagnostica di Manduria. Il fabbisogno indica sulla tabella il valore di 5 medici, ma la realtà restituisce il dato sconcertante di 0. A Martina si fanno i conti con la penuria di medici pediatri. Sui 6 previsti ce ne sono solo due che riescono a garantire solo consulenze. Assolutamente insufficienti anche i numeri dei medici in rianimazione nell’ospedale di Taranto. In tutto 34 che si occupano di più settori (rianimazione, sale operatorie, emodinamica e terapie intensive). Nel piano assunzionale della Regione assurdamente dimenticato anche il Pronto Soccorso di Taranto.

Ma le carenze si registrano un po’ ovunque, Mancano dirigenti sanitari e non sanitari in anestesia e rianimazione, in chirurgia generale, in quella vascolare, nella medicina nucleare e trasfusionale, in nefrologia, in neurochirurgia, nei laboratori di analisi, in neuroradiologia, in oftalmologia e per il personale del comparto, ovvero infermieri, fisioterapisti, OSS non sono previsti nuovi innesti significativi.

Ininfluente rispetto alla drammaticità della situazione anche l’annuncio di voler procedere (delibera del 23 maggio 2024) ad un anticipo di assunzioni previste nel 2025 per un totale di 157 unità.

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