Due interrogazioni parlamentari nel giro di pochi giorni. Il senatore Mario Turco, vicepresidente del MoVimento 5 Stelle e coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa, dopo aver preso in considerazione la delicata situazione dei lavoratori Cementir, ha proseguito nel solco delle vertenze lavorative che, messe tutte assieme, purtroppo condizionano la vita di migliaia di famiglie tarantine che non riescono a vedere uno spiraglio di luce.
Il parlamentare pentastellato ha, dunque, interpellato i ministri delle imprese e del made in Italy e del lavoro e delle politiche sociali per salvaguardare i diritti dei 102 dipendenti di Hiab che ha deciso di delocalizzare la sua attività presente in loco nello stabilimento di Statte, attivando una procedura di proroga della cassa integrazione guadagni (cig) per i lavoratori coinvolti.
Turco chiede se i ministri intendano adottare iniziative per il ritiro immediato della proroga della cig e per la tutela del sito produttivo di Statte. Inoltre, propone l’istituzione di un tavolo di confronto e negoziazione per definire un piano industriale per tutte le attività e i prodotti di Hiab, al fine di affrontare le problematiche dei lavoratori lungo tutta la filiera produttiva, difendere l’occupazione e riqualificare il sistema industriale. Infine, considerando le numerose vertenze industriali che coinvolgono l’hinterland tarantino (tra cui ex Ilva, Leonardo, ex Tct del Porto, ex Cementir e le imprese dell’indotto con i relativi dipendenti), Turco chiede ai Ministri di chiudere un accordo di programma per porre fine a questa crisi sociale, rilanciando il territorio attraverso un processo di riconversione economica, sociale e culturale.
Stante la grave situazione economica e sociale riportata, Turco, si auspica che, almeno per quest’ennesima interrogazione ai Ministri del Governo Meloni, giunga finalmente risposta.
In realtà stando ad una statistica di Openpolis, risalente allo scorso febbraio, il Governo risponde in media al 18,4% alle interrogazioni scritte. Dunque, spesso, le interrogazioni parlamentari restano depositate senza che nessuno vi risponda e rimangono solo come statistica che dimostra l’attività di un parlamentare.
*foto di apertura Openpolis