In attesa di vedere finalmente sbloccata l’operatività della struttura di missione del neo Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto Vito Felice Uricchio, in carica dallo scorso 1 marzo, ha avviato in anticipo l’imponente macchina organizzativa prevista dal suo ruolo.

Lo scorso 7 giugno, come abbiamo riportato in un precedente articolo, in Prefettura si è tenuto l’incontro riferito al progetto di “Valutazione dei tassi di decontaminazione in lotti di mitili trasferiti dal Primo Seno del Mar Piccolo al Mar Grande”, progettualità fortemente voluta dai mitilicoltori, dalle relative associazioni e sindacati di categoria, in quanto potrebbe consentire una più efficiente gestione dei mitili allevati, agevolando non solo il completamento della loro crescita sino alla taglia commerciale, ma anche l’acquisizione di elementi utili alla definizione del quadro ambientale per le zone interessate dalla presenza di impianti per la mitilicoltura. L’Accordo, sottoscritto dal Prefetto Martino in qualità di Commissario, prevede la partecipazione della Capitaneria di Porto di Taranto, del Comune di Taranto, dell’ASL di Taranto, dell’Arpa Puglia e del CNR-IRSA per la realizzazione di un’azione sperimentale congiunta volta a promuovere sperimentazione in campo per una eventuale revisione dell’Ordinanza Regionale n. 323/2021. L’azione non era ancora decollata per alcune difficoltà di carattere amministrativo che attualmente sono state superate, consentendo l’avvio operativo delle attività sperimentali dal prossimo mese di settembre. L’incontro ha consentito di entrare nel merito tecnico-scientifico dell’azione da condurre e di socializzare informazioni sulle dotazioni strumentali in possesso di ciascuno degli attori coinvolti; aspetto che potrà consentire di condividere le informazioni acquisite dalle boe, ottenendo vantaggi sia di carattere economico che gestionale, anche con riferimento alle finalità di early warning che possono prevenire morie di mitili, evitando gli impatti sulle produzioni legate al sempre più rilevante incremento delle temperature nei mesi estivi.

Il Commissario Uricchio

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/07/10/mitili-mar-piccolo-riparte-il-progetto/)

In aggiunta è stata avviata un’interlocuzione strutturata con le Università e gli Enti di ricerca del territorio (Università di Bari, Politecnico di Bari, CNR, ENEA, Università del Salento, etc.) anche per valorizzare gli esiti delle attività della ricerca derivanti da progetti internazionali, nazionali e regionali ed anche sostenuti dalla Missione 4 Componente 2 (M4C2) del PNRR, per la quale l’Italia ha investito complessivi 8,55 miliardi di euro: somme che possono costituire, una straordinaria occasione per rilanciare l’economia di un territorio fortemente dipendente dalla grande industria e caratterizzato da significative criticità ambientali e di contrasti economico-sociali. Il particolare orientamento della M4C2 alle tematiche del green e del digitale, trova nel territorio tarantino terreno fertile per significative possibilità di sviluppo. In tale direzione, lo scorso 28 giugno è stato sottoscritto l’Accordo tra la Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Prof.ssa Carrozza ed il Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto Uricchio, finalizzata a trasferire le conoscenze ottenute da altri programmi di ricerca ed a promuovere azioni coordinate e concrete.

“Come noto, le attività di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dei siti contaminati sono ad elevata intensità di innovazione ed anche di forte integrazione, trasversalità e multidisciplinarietà: condizioni che trovano nella policromia del CNR, elementi di significativo riscontro – afferma Uricchio -. Il mondo della ricerca oggi dispone di strumentazioni innovative ed approcci in grado di analizzare l’andamento dei fenomeni che riguardano l’ambiente, conseguendo benefici sempre più ampi, particolarmente in quegli ambiti e in quei territori in cui si manifestano fragilità rispetto a fenomeni di contaminazione”. Per il Commissario Uricchio è quindi un contributo di grande rilievo che vede in prima linea il Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente, guidato dal Direttore Francesco Petracchini, per affrontare le sfide di Taranto in una dimensione prioritaria che punta alla visione ampia ed integrata dei fenomeni per ricercare le più efficienti soluzioni. In aggiunta il CNR riveste un ruolo cruciale, come riferimento del nostro tessuto economico, con tante aziende che riescono ad attingere ad un alto livello tecnologico, incrementando la propria competitività sui mercati internazionali.

Analogo Accordo, è stato sottoscritto lo scorso 5 luglio tra il Rettore Bronzini dell’Università di Bari ed il Commissario Uricchio, per capitalizzare i risultati delle collaborazioni del passato conseguite con il Commissario Corbelli, ma anche “nella prospettiva di un futuro di ripresa e di sviluppo, che ha necessità di poggiare solidamente su un’ampia e feconda rete di relazioni che coniughi il mondo istituzionale, imprenditoriale e di tutti i cittadini, capaci di sospingere i territori sulla strada della tutela ambientale e di un benessere diffuso”: azione già proficuamente intrapresa dal Commissario Uricchio con il Dipartimento Jonico dell’Uniba di Taranto con il Direttore Prof. Pardolesi, la Prof.ssa Casola ed il Prof. Fortunato, attivando un percorso partecipativo avviatosi lo scorso 4 giugno, con una ampia e diffusa partecipazione della comunità tarantina. Con il citato Accordo, che approfondisce i contributi dell’innovazione, delle competenze, delle riforme e degli istituti giuridici, della governance multilivello e del coinvolgimento dei cittadini, della visione ecologica e dei delicati equilibri tra ambiente e salute, si punta infatti alla definizione di strategie condivise che mettono al centro le persone e l’ambiente come unica possibilità di futuro, scommettendo sulla trasmissione di valori etici e culturali. “Dimostrare quanto sia importante la collaborazione interistituzionale e la partecipazione dei cittadini ed a quali risultati faccia pervenire a beneficio di tutti, è un messaggio concretamente efficace – afferma ancora il Commissario Uricchio -. La sfida di Taranto, con il suo laboratorio scala 1:1, e con le tante collaborazioni può costituire una fondamentale spinta alla crescita del livello culturale e scientifico del nostro Paese, perché l’ambiente, la salute e l’economia, tra loro intimamente connesse, sono sempre più un ambito di collaborazione scientifica internazionale in cui confrontarsi per attuare inediti equilibri”.

Sperando che tutti possano finalmente remare nella stessa direzione a tutti i livelli. Cosa che non avvenne al tempo del commissario Corbelli. Con la politica che ancora una volta mise i bastoni tra le ruote, con quegli stessi personaggi che oggi fanno i galli nel pollaio per spartirsi piccole fette di potere. Staremo a vedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/07/06/bonifiche-uricchio-attende-il-via-libera/)

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