Forse mai, nella storia recente del Taranto, abbiamo assistito a quello che sta succedendo in queste ore. Cosa accade: il signor Vittorio Galigani, nella scorsa stagione legale rappresentante del Taranto, ha rassegnato le sue dimissioni dal Taranto e in una conferenza stampa andata pressoché deserta ha dichiarato che i motivi del suo addio risiedono nell’osservare che la proprietà (ovvero Massimo Giove), in barba alle rassicurazioni date, operava scelte diverse da quelle che avrebbero garantito, secondo lui, la sopravvivenza della società. Leggendo tra le righe, è sembrata una conferenza che voleva lanciare un messaggio ben chiaro: la situazione economica del Taranto è stata messa a repentaglio dalle scelte di mercato di mister Capuano (giocatori con contratti pluriennali e pesanti, mancato utilizzo del minutaggio…) che ha portato, tra le altre cose, alla penalizzazione durante la scorsa stagione. Frasi dette in punta di fioretto, senza j’accuse o attacchi diretti.

Non passano neanche cinque ore e il lungo comunicato del Presidente Giove che ne attesta il suo disimpegno del Taranto è on-line sul sito della società. Non sappiamo in quanti credono alle parole di Giove, visto che è la terza volta che il presidente del Taranto si dimette senza mettere in vendita la società. La decisione di mollare “nasce esclusivamente per la vicenda dei Giochi del Mediterraneo e precisamente la ristrutturazione dello stadio Erasmo Iacovone”. Chissà da quante ore era già pronta questa missiva ai tifosi e alla stampa, ma il tempismo di Giove è eccezionale. Nell’ultima frase sembra addirittura dire che se il Taranto fallirà sarà colpa dello stadio nuovo… allucinante.

E a Viggiano, intanto, la squadra è in subbuglio: si annulla il quadrangolare del weekend e si lascia il ritiro con tre giorni di anticipo. Nel frattempo, il posto del Taranto a Viggiano lo prende il Martina, quindi possiamo anche immaginare che i rossoblù già sapessero di dover chiudere oggi la preparazione pre-campionato. Ma qui succede l’impensabile: nel primo pomeriggio Schenetti va via, Calvano (il capitano!) a ore potrebbe vestire la maglia biancoverde del Monopoli e chissà se la diaspora non continuerà.

Qualcuno ci sta capendo qualcosa? Forse nessuno, ma il terremoto è servito. Vogliamo fare un gioco e costruire una trama di un film di fantascienza (poi vediamo se ci azzecchiamo): Massimo Giove e il suo amico fraterno Vittorio Galigani starebbero (condizionale d’obbligo, in fondo stiamo solo fantasticando!) simulando dimissioni per colpire il vero obbiettivo di questo psicodramma: Eziolino Capuano. Ma, farlo come nelle altre parti del mondo? Chissà, magari chiamando Capuano e dirgli che il progetto va ridimensionato oppure che le sue prestazioni non sono più gradite e quindi esonerarlo? In un mondo normale forse si, ma siamo sul pianeta Taranto… quindi tutto ciò che sta accadendo sarebbe una manfrina clamorosa per portare Capuano alle dimissioni e risparmiare così due anni di contratto del tecnico di Pescopagano. A che livello siamo… e si: con Capuano fuori dai giochi, Giove pregherà il suo fraterno amico Galigani di tornare in società e resistere contro una stagione (oggettivamente) difficile dal punto di vista economico e sportivo. Galigani il salvatore della Patria… E in panchina? I nomi non li faccio, ma un paio ci sono già…

Ma Capuano non si può stanare soltanto con queste mosse: ce n’è un’altra, più subdola, ed è quella che sta girando tanto nelle chat e in rete (vox populi vox dei?): un uccellino sembra stia tramando nell’ombra e boicottando tutte le trattative di mercato che Capuano sta intessendo con chiamate a calciatori e procuratori. In fondo non è la prima volta che accade ciò, siamo a Taranto… quindi Capuano non sarebbe più nella condizione di poter metter su una rosa competitiva e diventare così il primo responsabile di un prossimo fallimento sportivo. Una trama da premio Oscar…

Fantascienza? Forse, anzi sicuramente. Forse ci siamo lasciati davvero trasportare troppo dalla fantasia… la verità sono i fatti: Galigani si è dimesso, Giove si è dimesso, la squadra sta tornando tre giorni prima da Viggiano, i primi calciatori stanno abbandonando la squadra. Lo stadio sarà disponibile fino al 30 settembre e tra poco più di una settimana ci sarà la prima gara ufficiale. La rosa non è completa e il futuro è incerto.

*a cura di Cataldo Conte (editorialista esterno, uno, nessuno e centomila tra i tifosi del Taranto)

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