Incremento e riorganizzazione dei posti letto negli ospedali pubblici e privati accreditati per migliorare la qualità dell’assistenza, ridurre il sovraffollamento dei pronto soccorso e evitare il ricorso alle cure sanitarie fuori regione. Questi gli obiettivi dell’aggiornamento del “Piano di riordino della rete ospedaliera” che è stata approvata dalla Giunta regionale. Il piano tiene conto delle proposte pervenute dalle direzioni strategiche delle aziende sanitarie e dei riscontri delle due manifestazioni di interesse rivolte agli erogatori privati accreditati e prevede un aumento di circa il 20% dell’offerta sanitaria.
Complessivamente sono 1.577 i posti letto aggiuntivi previsti e suddivisi tra posti per acuti, riabilitazione e lungodegenza. Si arriva così a una offerta complessiva in Puglia di 15.302 posti letto di cui n. 10.311 pubblici e 4.991 privati accreditati.
Viene, infatti, prevista l’istituzione di posti letto dedicati alla Medicina d’urgenza e accettazione (con un minimo di 10 fino a un massimo di 20) nei Pronto soccorso del Policlinico di Bari e di Foggia e negli ospedali “Santissima Annunziata” di Taranto, “Perrino” di Brindisi, “Fazzi” di Lecce, “Dimiccoli” di Barletta, “Bonomo” di Andria, “Tatarella” di Cerignola e degli enti Ecclesiastici “Panico” di Tricase, “Miulli” di Acquaviva delle Fonti e “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo.
Questi posti letto permetteranno una migliore qualità delle cure di pronto soccorso per i pazienti, garantendo al contempo un ambiente di lavoro sostenibile per il personale sanitario. L’offerta complessiva, inoltre, tiene conto anche della realizzazione dei nuovi ospedali, precisamente: San Cataldo di Taranto, Nord Barese e Nuovo Ospedale di Andria. Nel percorso di riqualificazione dell’offerta assistenziale c’è anche il potenziamento dei posti letto per l’assistenza riabilitativa, indispensabile per ridurre i tempi di degenza nei reparti per acuti. Infatti, l’impossibilità di dimissioni “protette” in strutture dedicate può bloccare i posti letto di aree chirurgiche e generare anche per interventi di bassa complessità un motivo di mobilità verso strutture sanitarie fuori regione.
Inoltre, è stata prevista l’attivazione di posti letto di lungodegenza integrata con le azioni messe in campo per il potenziamento dell’assistenza territoriale e il finanziamento PNRR per la realizzazione degli Ospedali di Comunità. Lo schema di Regolamento sarà proposto all’approvazione definitiva, previo parere da parte della Commissione consiliare sanità nonché della valutazione del Ministero della Salute. L’assessorato regionale alla Salute avrà il compito di monitorare la rete ospedaliera per valutare i volumi e i risultati delle varie Unità operative.
