L’idroscalo di Taranto è inserito insieme ad altri cinque in tutta Italia (Desenzano del Garda, Cagnano Varano, Bracciano, Marsala e Siracusa) in un bando di riqualificazione pubblicato da Difesa Servizi – società in house del Ministero della Difesa che si occupa di gestirne e valorizzarne gli asset – con scadenza prevista al prossimo 15 novembre. Il bando in questione propone in concessione, per un massimo di 50 anni, questo patrimonio immobiliare a investitori italiani o esteri che presentino una proposta di finanza di progetto per riqualificarli e valorizzarli.
Per questa tipologia – come riporta l’edizione odierna de “Il Sole 24 Ore” – verrà assegnata una premialità nella valutazione ai potenziali investitori che presenteranno un piano economico-finanziario per tutti i sei i siti, o almeno per più di uno. L’obiettivo è quello di far rivivere le infrastrutture come poli di attrazione e aggregazione anche e soprattutto per fini turistici grazie al loro intreccio di storia, architettura e natura.
La posizione dell’idroscalo di Taranto, datato 1914-15, proprio a ridosso del centro cittadino e con accesso diretto al mare è tra le più suggestive e l’area da riqualificare comprende anche lo storico Palazzo Brasini, da ristrutturare, ampie zone verdi e altre infrastrutture dedicate agli sport di mare.

L’idroscalo di Taranto è ubicato sul secondo seno del Mar Piccolo (seno grande). Fu realizzato dalla Regia Marina Militare negli anni 1914-15 come Stazione di Idrovolanti e come scuola di Osservazione Aerea per gli ufficiali .Tra gli allievi l’idroscalo annoverava un Principe di Casa Savoia (1918). Nel 1919 divenne la sede del Comando del Basso Adriatico e dello Jonio. Nel 1923 anno della costituzione dell’Aeronautica Militare, l’idroscalo fu assegnato alla Regia Aeronautica ed intitolato al TV Luigi Bologna.
La sede del Comando dell’idroscalo fu allocata nel Palazzo Brasini dal nome dell’architetto Brasini che lo progettò nel 1918 e che fu terminato nel 1925. Il palazzo fu anche sede del Circolo ed Alloggi Ufficiali. Ha ospitato molti personaggi storici tra i quali lo stesso De Pinedo ed Italo Balbo. Attualmente è la sede della Scuola Volontari Aeronautica Militare (SVAM)