Torna in libreria in questi giorni per i tipi di Giappichelli editore, specialista in testi giuridici, un’interessante sintesi di una conferenza datata 2016 (e già pubblicata nel 2022) del noto giurista Gianluca Zarro. Il testo è dedicato ad una delle figure più emblematiche e significative della storia romana, quel Marco Aurelio che viene comunemente ritenuto uno dei cinque imperatori saggi, detti anche “imperatori d’adozione”. Marco Aurelio infatti, come Vespasiano, Tito, Domiziano e il di lui successore Commodo, ascese al trono in quanto adottato dall’imperatore in carica e quindi non per ragioni ereditarie. Nel testo di Zarro trova ampio respiro la riflessione- attualizzata e cioè calata ai nostri giorni- circa la fondamentale e per certi versi desueta conoscenza in materia giuridica da parte di Marco Aurelio, vero riformatore del corpus normativo romano e passato alla storia soprattutto per l’impronta etica e “umanistica” che dette al suo ventennio al potere.

Nel I secolo d.C. Roma dovette difendersi dai primi attacchi delle popolazioni barbare di origine germanica, tra cui i Longobardi nei territori delle attuali Slovacchia, Ucraina ed Austria: Marco Aurelio si dimostrò pugnace motivatore e coraggioso combattente, governando con equilibrio e inusitata forza d’animo. Il tratto umano del personaggio, ci ricorda Zarro, era in effetti piuttosto singolare in quanto sin da adolescente prima la madre e poi il nonno paterno lo avevano educato alla frugalità e alla pietas romana, tanto che- benché divenuto questore e poi console a poco più di vent’anni – Marco Aurelio fu poco incline agli eccessi sia nella condotta quotidiana che nell’esercizio del potere, al quale era stato destinato già nell’anno 136 dall’imperatore Adriano, il quale oramai malato aveva designato lui e Antonino Pio come suoi successori imponendo al Senato di non aspettare i canonici venticinque anni d’età per accettare i suoi successori. Nel bel libro di Zarro, apprezzabile per la grande chiarezza espositiva e per la profondità della ricerca, leggiamo inoltre della vita coniugale dell’imperatore (che resterà legato per trent’anni a Faustina, sposata appena quattordicenne) tra i ben 14 figli che allevò e il costante impegno da un lato in questioni belliche ed amministrative, e dall’altro nella sua continua formazione dapprima in materie giuridiche e successivamente in filosofia, soprattutto grazie al suo maestro, lo stoico Quinto Giunto Rustico, erede della tradizione senechiana.

Sia durante gli anni del governo con Antonino Pio (periodo della diarchia) sia quando governò da solo, il protagonista del libro si distinse per competenza e per una mole di rivoluzionari decreti normativi quasi impareggiabile: a lui si devono, infatti dispositivi che portarono all’istituzione dell’Anagrafe (entro 30 giorni dalla nascita i figli andavano registrati), al contrasto dell’usura e dei libri diffamanti, la tutela dei diritti dei poveri e degli orfani, l’abolizione dei combattimenti tra schiavi e belve nei circhi, l’eliminazione della tortura (tranne per casi particolari, e solo per gli schiavi), nonché provvedimenti originali come l’ordine di tenere chiuse le porte durante i processi, l’avvio di interlocuzioni per il commercio con la Cina, l’arruolamento dei gladiatori nell’esercito, il divieto di andare a cavallo entro le mura della città per non distogliere gli abitanti dalle attività consuete e la limitazione oraria delle attività dei pantomimi, onde evitare che esse turbassero i ritmi di lavoro (un po’ come se si vietasse oggi l’accesso a certi contenuti web durante l’orario di lavoro…).

Grazie a questo libro, ennesimo documento su un protagonista dell’antichità, vengono chiariti diversi aspetti della politica di Marco Aurelio, restituendone anche il sottile tratto psicologico, eternato nel suo noto libro di soliloqui intitolato “A se stesso”. Infine una curiosità: delle 22 state equestri presenti a Roma e in parte andate distrutte nei secoli, quella dedicata a Marco Aurelio fu posta erroneamente nei pressi della chiesa di San Giovanni in Laterano, perché a lungo si scambiò il protagonista con l’imperatore Costantino e la sua famosa conversione al cristianesimo.

“Marco Aurelio. Politiche sociali e tecniche di normazione”
di Gianluca Zarro
Giappichelli Editore- 2024
pp.240- Euro 33,00
Giudizio: 4 stelle su 5

*recensione a cura di Alessandro Epifani

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