Tutto nasce da un post su facebook del Commissario dei Giochi, Massimo Ferrarese che lancia una frecciatina al vecchio comitato organizzatore: “Un progetto di un Centro nautico che non preveda un campo di regata equivale a quello di uno stadio senza il terreno di gioco. Lo abbiamo ereditato dal Comitato che ci ha preceduto, quello che qualcuno sostiene sia stato efficace e inappuntabile. Ora toccherà alla mia struttura occuparsene…”.
Pronta la risposta, in una nota, di Elena D’Arcangelo, che di quel vecchio comitato era dirigente: “Il Commissario per i Giochi continua a denigrare il vecchio comitato mentre dovrebbe ringraziare quanto fatto precedentemente poiché lui esiste e pontifica sui Giochi grazie a tutto ciò che era stato già progettato e programmato dal vecchio Comitato e dalla Regione Puglia a cominciare dalla stessa candidatura ai Giochi del Mediterraneo di cui Ferrarese non conosceva neanche l’esistenza”.
Incredibilmente, il commissario ha rifiutato di incontrare i rappresentanti del vecchio Comitato e della Regione Puglia, i quali avevano elaborato il Masterplan dei Giochi e gestito tutte le attività organizzative. Non ha nemmeno esaminato la vasta documentazione e i progetti inviati ripetutamente a lui e ai rappresentanti del Governo. Di conseguenza, non conosce il Masterplan, che specifica le attrezzature sportive, le tecnologie e gli allestimenti necessari per l’organizzazione della competizione internazionale. Non ha nemmeno preso visione dell’atto di intesa con cui la Regione Puglia ha confermato il primo elenco di interventi, evidenziando l’importanza di prevedere stanziamenti per le attrezzature sportive e le tecnologie specialistiche per ogni disciplina, come indicato nel Masterplan originario del Comitato Taranto 2026”, aggiunge D’Arcangelo.
“Tali attrezzature devono essere concordate con le Federazioni sportive internazionali mentre tecnologie ed allestimenti dei campi gara devono garantire uniformità e integrazione informatica. Per questo attrezzature sportive e tecnologie devono essere gestite ed acquistate unitariamente dal Comitato organizzatore mediante procedure operate da esperti del settore”, conclude.

