“Ancora non riesco a trovare le parole, non ci credo. Ho provato un’emozione fortissima. Ho sempre sognato questo momento”, così da Parigi, Vanny Miale, preparatore atletico della nazionale italiana di pallavolo femminile vincitrice della medaglia d’oro alle Olimpiadi alla sua seconda partecipazione olimpica (a Londra del 2012 fece parte dello staff tecnico della nazionale polacca eliminata ai quarti di finale).

Miale, nativo di Grottaglie,  ha fatto la gavetta partendo da Taranto nella stagione 2001-2002, giovanissimo adocchiato da coach Vincenzo Di Pinto, ha stretto un rapporto di grande fiducia  con l’allenatore azzurro Julio Velasco che lo aveva voluto già con se nella stagione 2007-2008 in serie A/1 maschile a Montichiari. “Dopo quell’esperienza voleva portarmi con lui alla nazionale spagnola ma all’ultimo momento mi chiamo l’Italia allenata da Anastasi e mi disse di seguire il cuore”, ricorda Miale.

“In tutti questi anni siamo stati sempre in contatto, ha anche celebrato il mio matrimonio (Miale si è sposato in Turchia dove con il  VakifBank Spor ha vinto tutto a livello di club, compreso la Coppa dei Campioni femminile, ndr). Julio ha un rapporto molto stretto con il suo staff, è il leader indiscusso. Bisognerebbe registrarlo ogni volta che parla”.

“Julio ha trasmesso quel qualcosa in più che serviva alla squadra e lui in questo è un fenomeno. La scelta di Julio è stata ben ponderata, sapevamo di avere una squadra con grandi doti tecniche, ma avevamo necessità di qualcuno che sapesse gestire al meglio le ragazze.
In questo lavoro Velasco e il suo eccezionale staff sono stati fantastici, hanno motivato nel migliore dei modi il gruppo, senza però trasformare in un’ossessione la medaglia olimpica”, ha invece, dichiarato il presidente della FIPAV nazionale, Giuseppe Manfredi, pugliese di Alberobello: ”

*credi foto federvolley.it

 

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