Nuovo incontro tra il general manager di Yilport, Alessandro Becce, e le organizzazioni sindacali Fit Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, al centro del quale la questione dragaggi sulla quale abbiamo riportato in anteprima la notizia (leggi l’articolo linkato qui sotto) sulla grave situazione relativa all’intervento previsto oramai da tanti anni.

Le segreterie hanno evidenziato con forza l’estrema urgenza di richiedere un accordo di programma tra le parti interessate: Governo (Presidenza del Consiglio dei Ministri e ministeri interessati), Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e sindacati di categoria ma con l’assoluta necessità della presenza della proprietà turca della società Yilport, che gestisce il Molo Polisettoriale in concessione tramite la società San Cataldo Container Terminal.

“Questa volontà nasce a seguito delle verifiche svolte sulla realizzata vasca di contenimento dei fanghi di dragaggio al Molo Polisettoriale realizzata da Astaldi prima e poi dalla società Partecipazioni Italia del gruppo Webuild, che hanno constatato delle problematiche idrauliche e statiche della stessa che non permettono il conferimento dei fanghi a seguito dell’operazione di dragaggio” afferma il segretario della Fit Cisl Taranto Gianluca Semitaio.

“Sicuramente dobbiamo dialogare con Governo ed AdspMi per ridefinire gli interessi su Taranto – ribadisce – e va apprezzato il Dl Energia 181/2023, convertito, con la Legge 11/2024, che prevede l’individuazione di almeno due aree demaniali marittime del Mezzogiorno da destinare alla realizzazione di infrastrutture funzionali allo sviluppo della cantieristica navale per le filiere dell’eolico offshore. Grazie ad un emendamento al Decreto, le due aree portuali di Taranto e di Brindisi hanno potuto avanzare congiuntamente la manifestazione d’interesse grazie all’ufficio tecnico della AdSP il porto di Taranto è già avanti in quanto ha scontato, in questi giorni, l’adeguamento tecnico funzionale al Piano regolatore che ora prevede questa destinazione d’uso ma aspettiamo a settembre l’esito dell’iter approvativo da parte del Ministero”. “Dobbiamo continuare a lavorare ancora più intensamente in questo periodo con le istituzioni, AdspMi, Regione Puglia – per la formazione che possa permettere il giusto rilancio professionale dei lavoratori dell’TPWA-, Governo per dare il giusto sostegno e rilancio al porto di Taranto” conclude il segretario della Fit Cisl.

Tutti gli articoli sul porto di Taranto: https://www.corriereditaranto.it/?s=porto+di+taranto&submit=Go

 

 

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