Tra le tante problematiche, in casa Taranto FC 1927 è scoppiata anche la grana relativa al settore giovanile. Nei giorni scorsi Pietro Armenise, nominato ad inizio luglio come responsabile, ha lasciato la piazza ionica, dopo essere stato ufficializzato nel ruolo ad inizio luglio dall’ormai presidente dimissionario Massimo Giove.

L’ex Reggina ha accettato il nostro invito a spiegare le motivazioni che lo hanno indotto a dimettersi dall’incarico: «Sono molto deluso e amareggiato. È successo ciò che non doveva accadere: da marzo, quando fui contattato dal presidente Giove, ho praticamente lavorato gratis per il Taranto. Ho fatto dei sacrifici in virtù di un progetto, su base triennale, che mi era stato prospettato. Con Lucchesi avevo un appuntamento lunedì scorso: mi aveva comunicato domenica, telefonicamente, che ci saremmo dovuti incontrare per organizzare il settore giovanile ed effettuare l’iscrizione al campionato e i tesseramenti dei ragazzi. L’accordo triennale era stato annunciato nel corso della conferenza stampa di inizio luglio, poi è stata cambiata anche la formula contrattuale con un mandato per una sola stagione. Ci ho messo tanto amore, lavoro e passione. Avevo creato un gruppo fantastico. Mi sarei aspettato maggior trasparenza. Avevo firmato un contratto per tre anni ma che, praticamente, non è mai stato depositato e ratificato».

Difatti, Armenise in questi mesi ha lavorato senza essere tesserato dal club ionico: «Mi sono presentato a Taranto e, nella circostanza, avrebbe dovuto fornirmi anche la copia del contratto sottoscritto. Lucchesi mi ha comunicato di non essere riuscito a mettersi in contatto col presidente Giove: sono stato palleggiato. Ci sono rimasto malissimo, probabilmente non si voleva più continuare con la mia persona. I genitori dei ragazzi avevano fiducia in me, ho dovuto dire loro che non curerò più il settore giovanile e sono rimasti allibiti. In tutto questo mi sono adoperato anche per far giocare la squadra a Benevento, grazie all’aiuto di alcuni collaboratori come Ivano Laghezza. Sono arrivato in punta di piedi, vado via nella stessa identica maniera, senza creare delle polemiche. Non possiamo parlare di dimissioni dal ruolo, perché sostanzialmente il Taranto non mi ha mai tesserato. Avevo fiducia nel presidente Giove, ma la stessa è venuta meno. Peccato, perché ero entusiasta di essere coinvolto nella costruzione del progetto. Avrei voluto creare un progetto interessante con i giovani, ma adesso non è più fattibile: la mia parentesi col Taranto è definitivamente chiusa.
Nonostante l’amarezza, sono rimasto favorevolmente colpito dai commenti dei tifosi dopo il mio addio: ciò attesta la bontà del percorso che avevo iniziato».

Quanto affermato dall’ormai ex responsabile del settore giovanile del Taranto cozza con le dichiarazioni di Lucchesi che lunedì scorso, durante la presentazione di Gautieri, aveva dichiarato: «Ho parlato con Armenise e ci incontreremo nei prossimi giorni insieme alla proprietà. Lo scorso anno aveva già collaborato col club con qualche linea guida che non ho capito ma ne riparleremo in un tavolo a tre che si terrà a breve». Un tavolo a tre che non si terrà mai più considerato che mentre Lucchesi parlava in conferenza stampa, Armenise si era già pubblicamente dimesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *