Le Olimpiadi di Parigi hanno, finalmente, sdoganato la cultura della “sconfitta dolce” grazie soprattutto alla nuotatrice tarantina Benedetta Pilato che pur arrivando ad un centesimo dalla medaglia di bronzo, ha messo da parte la delusione ed ha esternato la sua felicità, suscitando sorpresa nei commentatori sportivi. Sì perché si può essere felici anche dopo un quarto posto. E su questa scia gli organizzatori del Premio Atleta di Taranto hanno voluto tributare un riconoscimento all’allenatore della Nazionale italiana maschile di pallavolo (Campione del Mondo in carica), Ferdinando De Giorgi, arrivata quarta a Parigi 2024.
Il buon Fefè, da grande uomo di sport, è venuto a Taranto ed ha accettato ben volentieri questo premio dichiarando al corriereditaranto.it quanto segue: ”Il presidente della Repubblica Mattarella sta dando delle belle spallate alla cultura sportiva italiana convocando al Quirinale anche chi è arrivato quarto. Alla fine quando ti arrivi a giocare una medaglia vuol dire che hai fatto un certo percorso e che sei giunto comunque in alto. Il Presidente ha dato un senso a tutte queste persone (l’Italia ha conquistato 25 quarti posti a fronte di 40 medaglie portate a casa) che hanno lottato per vincere una medaglia e riconosce il percorso virtuoso che hanno fatto; fa capire che bisogna essere ottimisti, che manca un piccolo step per salire sul podio. La sua è una visione importante. E io sono felice di ritirare questo premio a Taranto perché vuol dire che c’è stima, affetto, rispetto per il lavoro che ho fatto”.
De Giorgi si sofferma proprio sull’atteggiamento positivo avuto dalla Pilato: “Ha mandato un messaggio molto forte, sorprendendo per il fatto che fosse emozionata e contenta di essere arrivata quarta ad un pelo dalla medaglia di bronzo. Evidentemente la soddisfazione di esser stata comunque competitiva in una manifestazione come le Olimpiadi, che a livello di pressione mediatica non ha nulla a che vedere con un mondiale, è stata superiore all’amarezza per non essere andata a medaglie e può rappresentare, così come lo è per noi della pallavolo, uno stimolo fortissimo per fare meglio in futuro”.
Con il Commissario Tecnico della Nazionale azzurra di pallavolo maschile abbiamo parlato anche di Fabrizio Gironi, premiato anche lui alla serata organizzata a Mariscuola di San Vito, come giovane emergente: “Rientra nel discorso nella nostra nazionale. Noi seguiamo tutti i ragazzi che hanno degli importanti margini di miglioramento. Gironi è un giocatore che ha fatto delle scelte di responsabilità che mi sono piaciute: prima cambiando ruolo (da schiacciatore a opposto) in un club di alto livello come Piacenza che giocava per vincere delle competizioni, andandosi a ritagliarsi un suo spazio molto importante e poi scegliendo Taranto per mettersi in gioco in una squadra che dovrà lottare in ogni partita. Io cerco giovani come lui che si prendano questo genere di responsabilità”.
Infine un’occhiata al nuovo roster della Gioiella Prisma Taranto: “Non sarà una stagione differente dalle altre. Dovrà attaccarsi ad ogni avversario come ha sempre fatto perché ogni partita diventa una opportunità per guadagnare punti. La squadra ha un suo perché, è stata costruita in un certo modo ed è allenata da una coppia affiata come Boninfante e Papi che ha già dimostrato di essere sul pezzo. Occorrerà affrontare la stagione con ottimismo, avere quella pazienza fatta di determinazione per lottare in ogni partita di una Superlega che, sembra quasi inutile ripeterlo, ogni anno giunge ad un livello di competitività sempre più alto”.
*foto Vanni Caputo

