Le affermazioni di Bruno Dardani, coordinatore operativo del Centro studi “Bono”, istituzione culturale e scientifica che mesi fa aveva presentato alla Marina Militare il progetto per la musealizzazione della portaerei “Garibaldi” in quel di Genova, riguardo la mancanza di iniziativa di Taranto e delle sue istituzioni locali non ha fatto mancare una replica da parte di chi stava lavorando ad un progetto simile.
In una nota stampa Elena D’Arcangelo del movimento politico CON Taranto asserisce quanto segue: “Non risponde al vero che dalla città di Taranto nessuno abbia pensato a trovare una nuova destinazione per la Portaerei Garibaldi, destinata al disarmo. A seguito della elaborazione del Piano Strategico per Taranto e delle interlocuzioni con l’Autorità Portuale, la Marina Militare ed il Comune di Taranto, Asset elaborò un progetto di fattibilità sul riuso dell’area militare per la realizzazione dell’approdo turistico comprendente il centro nautico, per i Giochi del Mediterraneo, e il riuso della nave Garibaldi come foresteria-albergo a servizio del centro nautico. La progettazione includeva un percorso innovativo, con un acquario green che raccontasse la storia del mare e della navigazione del Mediterraneo. La proposta suggestiva, corredata da una progettazione preliminare, fu inoltrata alla Marina Militare ed al Comune di Taranto (novembre 2019, ndr) e fu presentata pubblicamente, riscontrando molto interesse”.
La Marina Militare a quanto pare rispose che la decisione rispetto alla propria risposta era prematura poiché lo Stato Maggiore della Difesa avrebbe preso una definitiva scelta dopo il varo della nuova portaerei Trieste.
“Più tardi, a memoria, la Marina Militare comunicò il possibile uso della nave per il lancio di satelliti ad uso misto. Ora nell’incredulità di tutti, ci sarebbe il progetto del Centro Studi Bono che la colloca a Genova come museo galleggiante .Certo, ,tutto si può dire, tranne che noi non ci abbiamo provato. E se c’è ancora qualche possibilità continueremo a lottare, non sarà facile, ma ne varrà la pena. Abbiamo interessato per questo l’Assessorato regionale al Turismo ma ci sembra che qualcuno, a Roma, preferisca continuare a smantellare opportunità per Taranto per portarle altrove”, ha concluso D’Arcangelo.