Si rinnova l’allarme di Confartigianato Taranto ai cittadini: “Rovinano l’ambiente e vi fanno rischiare multe”. Anche questa estate, con il forte caldo, si è registrato un incremento della domanda di climatizzatori per rinfrescare le abitazioni e i luoghi di lavoro e migliorare la qualità della vita. Ma con l’arrivo dell’estate è cresciuta, ancora una volta, sia l’offerta di tecnici abusivi che si spacciano per elettricisti, installatori termoidraulici senza alcun tipo di formazione e certificazione, sia la domanda da parte di ignari cittadini (e finti ignari) che, troppo spesso, cadono nella tentazione di affidare il proprio impianto e la propria sicurezza domestica a veri sconosciuti.
Come Confartigianato abbiamo stimato che il 30% del mercato dei climatizzatori sia in mano ad installatori non certificati, che lavorano a dispetto delle norme di legge e dell’ambiente e che rischiano, e fanno rischiare, conseguenze legali e sanzioni amministrative. Per questo gli Impiantisti di Confartigianato vogliono lanciare, per il futuro, un messaggio ai clienti affinché non si facciano trarre in inganno da tecnici senza patentino e partita IVA e che non offrono garanzie e certificazioni del lavoro svolto.
“Si rischia di incorrere in sanzioni pesanti per lavoro abusivo e danneggiamento ambientale – commenta Giovanni Palmisano, Presidente provinciale di Confartigianato Termoidraulici – inoltre solo le aziende certificate garantiscono efficienza e qualità del prodotto installato. Il motivo è anche quello che i climatizzatori contengono F-Gas (gas fluorurati) come gli impianti di refrigerazione, si tratta di gas inquinanti responsabili dell’effetto serra per questo soggetti a una rigida sorveglianza e possono essere trattati solo da operatori specializzati in possesso di regolare certificazione”.
“L’installazione di questi componenti – insiste Palmisano – deve essere eseguita da imprese abilitate dalla Camera di Commercio. Un tecnico competente e autorizzato svolgerà un lavoro a regola d’arte, a tutela del proprio cliente e del pianeta, in più vi è anche un discorso di sicurezza per le persone e le cose, meglio che si sappia, in quanto il gas dei condizionatori R32 è infiammabile”.
Un tema che sembra non interessare molto la pubblica opinione, ma ci troviamo quotidianamente a dover affrontare un’economia sommersa dilagante, che preoccupa fortemente gli imprenditori. Modus operandi che sta mettendo in crisi, facendo chiudere o rendendo marginali, le aziende storiche del territorio che hanno sempre operato in maniera regolare. Il mondo dell’artigianato e della piccola impresa vuole essere messo nelle condizioni di poter operare senza angosce, in un clima di serenità e di concorrenza leale e si augura che tale aspirazione non possa rimanere solo un desiderio ma sia prima di tutto un diritto.
Confartigianato chiede maggiori controlli, ma non, come poi sempre avviene, che si finisce per controllare le imprese iscritte alla camera di commercio, ma scovando e punendo gli abusivi, i famigerati falsi artigiani, fantasmi all’anagrafe fiscale e camerale, ma in carne ed ossa quando si tratta di sottrarre lavoro e reddito alle imprese regolari. Per questo Confartigianato chiede più attenzione nei controlli, che significa dare garanzie a cittadini e consumatori e valorizzare le competenze di chi lavora con correttezza e nel rispetto delle regole.