“Stiamo recuperando il progetto e stiamo riadattando i costi in modo da incontrare la Marina e iniziare a interloquire”, così Elena D’Arcangelo, che ha collaborato con Asset nel suo ruolo di responsabile dell’impiantistica del vecchio Comitato dei Giochi del Mediterraneo.

In una nota stampa, D’Arcangelo nelle scorse ore, aveva fatto riferimento ad un esistente progetto di fattibilità elaborato da Asset Puglia (Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio) sul riuso dell’area militare per la realizzazione dell’approdo turistico comprendente il centro nautico, per i Giochi del Mediterraneo, che comprendeva la musealizzazione della portaerei Garibaldi, in dismissione a fine anno.

Il progetto di fattibilità tecnica-economica (società proponente Autorità di Sistema Portuale Taranto), approntato nel 2019 (versione definitiva del 2021 che comprendeva anche un centro nautico, un porto turistico, un acquario green e appunto un parco esperienziale ), si chiama “Thalassa (Taranto Hì-storical Adventure Leadingto An-cient Stories of Sea and Artsy” e riguarda un Museo esperienziale della storia e della cultura del Mar Mediterraneo, per cui era stata ipotizzata la localizzazione ideale a bordo della nave Garibaldi insieme ad altre interessanti iniziative attrattive.

Clicca qui per visualizzare due tavole del progetto: [pdf-embedder url=”https://www.corriereditaranto.it/wp-content/uploads/2024/08/BOOK-EX-TORPEDINIERI-AGOSTO_-1.pdf” title=”BOOK EX TORPEDINIERI AGOSTO_ (1)”]

Dunque non è vero su Taranto non esisteva progettualità riguardo la Garibaldi, così come affermato nei giorni scorsi, in un’intervista alla “Gazzetta del Mezzogiorno”, da Bruno Dardani, coordinatore operativo del Centro studi “Bono”, istituzione culturale e scientifica, che qualche mese fa ha presentato alla Marina Militare un medesimo progetto di musealizzazione della “Garibaldi” da realizzare a Genova, operazione che questa che viene data quasi per scontata.

Evidentemente il Centro studi “Bono” si è inserito in vuoto di comunicazione perchè a Taranto era stato detto dalla Marina che la “Garibaldi” doveva diventare una piattaforma di lancio mobile per satelliti.

“Se c’è ancora qualche possibilità continueremo a lottare. Abbiamo interessato per questo l’Assessorato regionale al Turismo”.

 

One Response

  1. Inutile piangere sul latte versato, inutile non rassegnarsi che Taranto rimane colonia del capitalismo del Nord e della politica romana, inutile come da esperienze non contattare l’ Ammiraglio ( sommergibile trasferito a Milano “città di mare! ” ) poi tranne apparentemente pochissimi il tessuto socio imprenditoriale tarantino dorme e sogna la manna dal cielo del Messia; inutile avendo una classe politica litigiosa che non fa tesoro delle esperienze delle classi politiche baresi e leccesi. A Taranto finché ci sarà la partitocrazia e non ci saranno personalità capaci di camminare con la schiena dritta, senza cappello in mano e provi di sudditanza non si farà un bel nulla perché esiste anche una macchina disfattista perfetta. Non resta che tenerci il pattume industriale.Infine siamo a corto di idee cioè nella fattispecie ( Nave Garibaldi) potremmo rimettere in discussione i finanziamenti ( qualora esistono vedi Giochi Mediterraneo) x realizzare un parco divertimenti acquatico a tema in area ex stabilimenti Mare Chiaro.

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