Le piazze, le piccole vie ed i chiostri di Taranto Vecchia, sono stati il palcoscenico di diversi artisti di strada per una sera. Questo è stato l’obiettivo del Taranto Buskers festival l’evento finalizzato a popolare il borgo antico.
Piazza Castello, Piazza Municipio, Vico calò, la Piazzetta Delli Ponti, Via Duomo n. 189, Piazza S. Costantino, Piazza Dumo, Largo Arcivescovado, Piazza Fontana, Via Garibaldi n.148, Via Porto, Via Di Mezzo ang. Largo Blasi, Via Cariati, Via Cava e la Piazza S. Egidio, sono le vie che hanno ospitato le esibizioni più bizzarre e comiche della serata. L’itinerario però non era segnalato, la gente doveva dirigersi nelle postazioni consultando la mappa virtuale che si trovava su Facebook, senza nessuna guida cartacea e senza la segnaletica momentanea che poteva essere disposta per le vie della Città Vecchia, facilitando così i passaggi tra una tappa e l’altra.
In particolare il disagio è stato sentito dagli anziani, che avevano difficoltà ad accedere alla pagina social e per le famiglie con bambini piccoli, che spostandosi con i passeggini si sono soffermati sulla via principale, Via Duomo, senza addentrarsi nelle altre vie, non illuminate a dovere.
Via Duomo è stato il punto d’incontro scelto dalla maggioranza: i bar, i ristoranti, le pizzerie ed i locali erano tutti aperti, questo ha favorito ulteriormente il passeggio tra gli spettacoli, in particolare la performance di Tip Tap, la cartomanzia del Prof, Mandala, molto apprezzata dagli adulti curiosi di scoprire il proprio futuro, lo spettacolo di danza aerea, giocolerie, quello di teatro di strada e clown comedy con Mr Santini capace di coinvolgere i piccoli con gag esilaranti e momenti di pura follia.
I più piccoli si sono lasciati coinvolgere, in particolare dall’illustratore di strada che disegnava caricature live. Faceva sedere i bambini e con qualche battuta li intratteneva per catturare i tratti distintivi di ognuno di loro, soddisfacendo anche i gusti dei genitori che per qualche minuto potevano ammirare la calma e la gioia nei propri figli.
Molto più nascosti, nelle vie poco illuminate, ci sono stati gli altri spettacoli di magia, di fuoco e percussioni a cura dei Pachamama con Francesco Dracca, Paolo Fasciano e Serena Ciraci, di equilibrismo, di trasformismo, numeri di magia e lo spettacolo delle bolle di sapone. Questi sono stati scelti da un numero ridotto di persone a causa dalla posizione decentrata che sono andati ad occupare.
Sempre su Via Duomo, si poteva entrare nel Palazzo Galeota e visitare il Museo del principato di Taranto, Maria d’Enghien con l’acquisto del biglietto sul momento oppure con la prenotazione avvenuta online nei giorni precedenti, così come per il Museo Diocesano, Mudi. Abbiamo chiesto informazioni alla biglietteria sul numero di partecipanti alle visite dei musei ma in entrambi i casi non siamo riusciti ad avere delle presenze certe dei visitatori, in quanto non era presente il conteggio degli acquisti online.
Presso l’infopoint situato in Piazza Castello, abbiamo chiesto informazioni sui tour che era possibile visitare durante il festival: grande successo per gli ipogei di Taranto che sono risultati sold out. Anche per i luoghi con accesso gratuito, come la chiesa di Sant’Andrea degli Armeni, la casa di Sant’Egidio, i giardini di palazzo D’Aquino, il piano nobiliare di palazzo Stola e l’ex convento di Santa Chiara, è stato difficile capire il reale interesse della cittadinanza in quanto non c’è stato un conteggio relativo alla serata del festival.
L’obiettivo dell’evento in gran parte è stato raggiunto, la Città Vecchia è riuscita per una notte ad accogliere grandi e piccini, che sono stati capaci di scoprire un nuovo volto di Taranto.



