“Il cantiere è in buono stato di avanzamento”, dissero il 24 maggio scorso i rappresentanti della Regione Puglia, tra cuil’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Debora Ciliento, dopo l’ennesimo sopralluogo sul cantiere (Anas) della SS 172 “Dei Trulli” che porta da Taranto a Martina Franca e viceversa una strada che è molto trafficata, essendo la principale via di collegamento tra Martina Franca e la costa jonica).

C’erano da completare gli interventi sul tratto “Orimini” che prevedono una viabilità a quattro corsie per circa 4,5 km con spartitraffico centrale, nuove rotatorie e, tra le altre cose, montaggio di barriere fonoassorbenti in punti sensibili.
Fu detto che i lavori sarebbero stati completati entro la fine di agosto ma solo il tratto che da Taranto porta a Martina Franca sembra in via di ultimazione. Ed invece, in direzione contraria, è ancora tutto un cantiere. Lavori da 35 milioni di euro, cominciati circa sei anni fa, che avevano registrati numerosi imprevisti e rallentamenti, primo fra tutti la pandemia Covid, poi la presenza di numerose cavità antropiche lungo le zone oggetto di sbancamento, la difficoltà di approvvigionamento dei materiali e una perizia di variante che è stata approvata in corso d’opera.

Nessuna comunicazione da parte di Anas è giunta riguardo lo slittamento della consegna dei lavori ed intanto una intera comunità resta in ostaggio considerato che stiamo parlando dell’unica arteria di collegamento, a scorrimento “veloce” tra Taranto e Martina Franca.

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