La Corte dei conti ha dato il via libera al decreto interministeriale con il secondo stralcio del programma dettagliato delle opere infrastrutturali per la realizzazione dei Giochi del Mediterraneo 2026.

Finalmente ora il commissario straordinario Massimo Ferrarese potrà proseguire la sua lotta contro il tempo mettendo in moto l’iter che porterà all’indizione dei bandi per le gare di appalto (entro settembre per arrivare a fine ottobre per l’aggiudicazione dei lavori e a fine novembre per la progettazione esecutiva da parte dell’azienda vincitrice in modo che a fine dicembre inizio gennaio 2025 procedere con l’apertura dei cantieri) delle grandi opere presenti nel secondo masterplan dallo stadio Iacovone a quello del Nuoto (l’opera più problematica) sino al  Centro Polivalente Ricciardi.

Lo stadio Iacovone, l’opera più attesa, dovrebbe essere interessato a metà ottobre dai lavori di demolizione dell’anello inferiore fatta eccezione molto probabilmente della Curva Sud, per la quale si attende il dissequestro della Procura dopo l’incendio doloso di un anno fa circa e sicuramente della Curva Nord lato spogliatoi, lasciata nella seconda tranche di lavori proprio per permettere al Taranto, qualora fosse possibile (ipotesi lontana al momento) di disputare le gare casalinghe del campionato di serie C, da poco cominciato, in concomitanza con i lavori.

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