Ancora tensione tra i sindacati e la Vestas Italia “La situazione emergenziale, in essere da oltre un anno, che colpisce direttamente i colleghi operanti presso i magazzini della sede di Taranto della Vestas, con inevitabili ripercussioni sia in termini di salute e benessere dovute alle frequenti irritazioni agli occhi, nonché in termini economici e di comporto dovuti alla conseguente necessità di assentarsi dal luogo di lavoro, è giunta necessariamente ad un punto di svolta – affermano i sindacati -. L’organismo sindacale, per sua natura e dovere, si è attivato dal principio con le interlocuzioni con lavoratori ed azienda al fine di mitigare in maniera espeditiva la questione. Vestas Italia è intervenuta in merito all’emergenza con alcune misure di contenimento del rischio adottando anche Dispositivo di Protezione Individuale ed effettuando campionamenti di tipo ambientale per individuare le possibili cause dell’insorgenza della problematica. Tali azioni hanno apportato una deflazione dei casi ma non la cessazione“.
Pertanto, le organizzazioni sindacali e l’azienda Vestas Italia “con spirito di collaborazione hanno intensificato gli sforzi per la ricerca della soluzione definitiva attraverso l’istituzione di una unità di crisi paritetica ed il coinvolgimento delle autorità competenti chiamate ad intervenire a fronte di dati certificati – si legge ancora in una nota sindacale -. Nell’ultimo meeting dedicato alla detta unità di crisi dello scorso 8 agosto, la parte aziendale si impegnava a condividere la certificazione dei dati relativi ai campionamenti di acqua ed aria effettuati nella settimana precedente, entro il 22/08/2024 a causa dell’assenza del timbro del biologo responsabile. Nella stessa riunione a fronte di una richiesta di “Ristoro economico” per le perdite finanziare subite dai colleghi che sono costretti a ricorrere a visite specialistiche di urgenza e farmaci, la decisione da parte aziendale veniva posticipata di due mesi”.
A fronte però “della cancellazione ingiustificata da parte di Vestas Italia del meeting previsto per il 22/08/2024 nel quale si attendeva la condivisione dei dati di campionamento per cercare di dare una spinta decisiva alla risoluzione della problematica, rimembrando il rifiuto pregresso da parte della stessa circa la condivisione dei dati relativi al campionamento effettuato in precedenza e recepita la sensibilità/volontà rispetto al riconoscimento dei danni subiti dai lavoratori che loro malgrado restano in prima linea a contribuire alla regolare prosecuzione delle attività, si ritiene poco collaborativo l’impegno profuso da parte di Vestas Italia per il raggiungimento della soluzione conclusiva“. Le organizzazioni sindacali hanno quindi ritenuto opportuno attivare lo stato di agitazione con blocco dello straordinario e flessibilità sino a risposta adeguata da parte aziendale rispetto alla questione che a tutt’oggi risulta irrisolta.
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