La questione relativa all’accorpamento della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo di Taranto è stato al centro di una conferenza stampa organizzata presso l’ipogeo di Palazzo Stola in città vecchia, da Nello De Gregorio, presidente dell’associazione “Nobilissima Taranto”,  alla quale hanno partecipato i rappresentanti di diverse associazioni culturali (il prof. Piero Massafra in rappresentanza dell’Aicc e della Dante Alighieri oltre che delle edizioni Scorpione; i rappresentanti del Dopolavoro Filatelico e degli Amici dei Musei; Loconte per Pittaggio del Baglio, Itaca e Follower of Sun; il gruppo facebook “Anche questa è Taranto”; Pippo Mazzarino per l’associazione “Aldo Moro”; Max Perrini per il Comitato qualità della vita; Gruppo Taranto del prof. Aldo Perrone)  .

Ne è emersa la richiesta di convocare un consiglio monotematico urgente al quale invitare le associazioni culturali ioniche, i parlamentari tarantini, le istituzioni, le associazioni datoriali per dire no allo scippo della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo di Taranto.

 

Tra le iniziative di protesta previste anche una grande manifestazione di piazza e attività di volantinaggio in occasione di grandi eventi organizzati in città come il convegno di studi sulla Magna Grecia o la Notte degli Ipogei o, ancora, in occasione della Notte dei Ricercatori per sensibilizzare la città e mobilitarla.
Insomma il ministro della Cultura Sangiuliano è avvisato: nessun accorpamento di Taranto alla Soprintendenza di Lecce e Brindisi anche se il documento del dicastero competente parla di due sedi, Lecce e Taranto, senza però indicare quale delle due sarà la titolare:.“…per quanto riguarda la Puglia, la Soprintendenza di Brindisi e Lecce diventa Soprintendenza di Brindisi, Lecce e Taranto con due sedi, una Lecce e un’altra a Taranto, anche in virtù dell’acquisizione delle competenze sul territorio acquisite dalla Soprintendenza subacquea cui erano assegnate in precedenza”. Tutto ciò smentirebbe le rassicurazioni affidate qualche giorno fa ad un comunicato dell’onorevole Iaia (FdI) che avrebbe parlato della questione direttamente con il ministro Sangiuliano (leggi qui accanto – Sovrintendenza, la sede resta in città – Corriere di Taranto ).

De Gregorio nel corso dell’incontro ha anche messo una pulce nell’orecchio niente affatto piacevole: “Attenti al museo (il MArTA, ndr). Era nato come grande eccellenza nazionale e una sua autonomia, con una direttrice presente sette giorni su sette, mentre oggi abbiamo una funzionaria, i cui meriti professionali non metto in discussione, che è presente soltanto tre giorni in quanto negli altri tre è al ministero per i Beni culturali. Questo la dice lunga sulle attenzioni il Governo ha nei confronti della nostra città. Per questo Taranto deve reagire”.

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