La sconfitta di misura a Giugliano, quando tutti si aspettavano il “rufolone” per dirla alla tarantina (DG Lucchesi non so se comprende, lei che è toscanaccio), il pareggio con il Latina in casa, l’arrivo a fine mercato di qualche mestierante dei campi professionistici (senza ingaggio sino a fine agosto) avevano illuso i più irriducibili fan del (ei fu) Taranto FC 1927.

La “scoppola” di Messina, in maniera brutale, mette di fronte a una realtà conosciuta ma che ancora più di qualcuno fa fatica a prenderne coscienza: ossia che il peggio deve ancora venire, se è vero che tra poco fioccheranno i punti di penalizzazione (4,6,8? Sembra la tabellina del due…), la squadra si ritroverà senza stadio e che a breve i rossoblù (già venerdì con il Trapani) si ritroveranno di fronte avversari che hanno affrontato una preparazione fisica nei tempi previsti e che dispongono di un organico superiore.

Nel frattempo l’orchestra continua a suonare…Si continua a parlare di moduli (a proposito siamo sicuri che il 4-3-3 sia quello giusto per una squadra che deve rosicchiare quanti più punti possibili?), di giocatori, si stilano le pagelle, si riempiono gli spazi di inutile cronaca sportiva. Il futuro non è più roseo da settimane, Collodi si è trasferita dalle nostre parti e questa mascherata autogestione non si sa dove traghetterà quel che resta del Taranto FC 1927.

P.S. – Per non dimenticare 7 marzo 2024:La Società Taranto Football Club 1927 comunica che in data odierna è stato trattato, dal Tribunale Federale Nazionale, un deferimento derivato da problematiche tecnico-informatiche nel generare la documentazione, con rischio di sanzioni”. Tutto è partito da qui…

 

 

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