“La Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo è ufficio dirigenziale di livello non generale, dotato di autonomia speciale ed è articolazione organizzativa della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, con sede centrale a Napoli”. È quanto scritto testualmente nel nuovo Decreto sull’ “Articolazione degli uffici dirigenziali e degli istituti dotati di autonomia speciale di livello non generale del Ministero della Cultura”, art. 24. Uno ‘scippo’ ulteriore alla città di Taranto dove la Soprintendenza ha attualmente sede.

A fronte di ciò nelle ultime settimane si sono mobilitate tutte le forze politiche che rappresentano a più livelli la città per scongiurare questo trasferimento di sede ( prima definito accorpamento).

L’On. Dario Iaia, deputato e Presidente Provinciale di Fratelli d’Italia, rimane ottimista riguardo al mantenimento a Taranto della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale e rassicura: “Fino a quando non verrà pubblicato il decreto attuativo sulla riorganizzazione, la Soprintendenza tarantina non corre alcun rischio e mantiene le competenze che le sono proprie. Ricordo che Taranto ha sì subito uno scippo, ma nel 2016, con il Governo targato Partito Democratico, allorquando fu chiusa la sede della Soprintendenza Archeologica per la Puglia che aveva anche competenza sulla Basilicata. Ora, siamo tutti impegnati nel far in modo che la sede nazionale della Soprintendenza per il Patrimonio Culturale Subacqueo resti a Taranto ed abbiamo buoni motivi per ritenere che questo accadrà”.

Intanto il senatore Mario Turco, Vicepresidente del MoVimento 5 Stelle, si è portato avanti ed ha depositato un’interrogazione a risposta orale in commissione al Ministro della Cultura nella quale  si chiede di rivedere il piano di riorganizzazione, conservando la sede centrale della Soprintendenza subacquea a Taranto e confermando alla stessa i poteri relativi alla funzione di Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio.

“Sul punto, è bene non dimenticare che nel territorio di Taranto il Soprintendente nazionale per il patrimonio culturale subacqueo svolge altresì le funzioni spettanti al Soprintendente per archeologia, belle arti e paesaggio (Sabap). Questa opportunità, che rappresenta un’eccezione rispetto al panorama nazionale, venne offerta alla città di Taranto dal Governo Conte II a compensazione dello ‘scippo’ che il capoluogo ionico subì nel 2016 quando, in seguito alla riforma dell’epoca, la sede della Soprintendenza archeologica per i beni culturali e paesaggistici venne trasferita da Taranto a Lecce”, ha sottolineato Turco.

Infine, grazie all’opera di coinvolgimento attuata dal consigliere comunale Gianni Liviano (‘La città che vogliamo’), in rappresentanza di una serie di politici dell’area di centro sinistra, di sindacati e di associazioni di categoria, si è provveduto ad inviare al Ministro della Cultura e all’assessore regionale alla Cultura la seguente missiva:

Gentile Sig. Ministro, com’è noto la città di Taranto ospita la sede centrale della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale subacqueo istituita ai sensi degli artt. 33 e 37 del DPPCM 2/12/2019 n. 169.

Nel territorio di Taranto, il Soprintendente Nazionale per il Patrimonio Culturale subacqueo svolge altresì le funzioni spettanti al Soprintendenti Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.  Questa opportunità (che rappresenta un’eccezione rispetto al panorama nazionale) venne offerta alla città di Taranto a compensazione dello “scippo” che il capoluogo jonico aveva subito qualche anno prima (esattamente nell’anno 2016) quando, in seguito alla riforma dell’epoca, la sede della Soprintendenza Archeologia per i Beni culturali e Paesaggistici, venne trasferita da Taranto a Lecce.

Apprendiamo ora, da fonti di stampa, che la riorganizzazione del Mibact prevederebbe: Il probabile trasferimento della sede centrale della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo da Taranto a Napoli ed Il trasferimento della competenza della Sabap (Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio) dalla Sovrintendenza nazionale del Patrimonio Culturale subacqueo alla Sovrintendenza di Lecce.

Se quanto riferito dalla stampa rispondesse a verità, ci troveremmo sig. Ministro, di fronte ad un’ennesima offesa alla città di Taranto che, com’è senz’altro noto alla S.V., da anni, grazie anche ai contributi di tutti i governi che nel tempo si sono succeduti  (ovviamente ivi compreso quello attuale) e grazie all’impegno della Regione Puglia, sta provando a diversificare la propria economia emancipandola dalla monocoltura industriale e valorizzando, tra gli altri, gli aspetti della cultura e del turismo.

Certo non Le sfugge sig. Ministro, la storia della nostra città, i suoi trascorsi magnogreci, l’amplissimo patrimonio archeologico rinvenuto e valorizzato e quello invece non ancora riportato alla luce. Ugualmente non potrà sfuggirLe il grosso sacrificio che la città di Taranto ha pagato e paga, in termini di qualità della vita a causa della presenza della grande industria sul nostro territorio.  Il prezzo pagato è alto sig. Ministro perché racconta non solo un numero elevato di vite perse (e tra queste molti giovani) a causa dell’inquinamento, ma anche un evidente svuotamento della città con tanti giovani che vanno a studiare e a vivere altrove.

Taranto sta provando a costruire il suo futuro e questo futuro non può prescindere dalla storia, dalla memoria del passato, dalla valorizzazione dei beni archeologici presenti sul territorio. Per questo Le chiediamo in maniera tanto rispettosa, quanto accorata, ove le indiscrezioni giornalistiche fossero vere, di conservare la sede centrale della Soprintendenza Subacquea a Taranto, confermando alla stessa i poteri relativi alla funzione di Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio”.

Firmato: GIANNI LIVIANO (CONS. COMUNALE TARANTO), BITETTI PIERO (CONS. COMUNALE TARANTO), BORRACCINO COSIMO (CONSIGLIERE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE), CONTRARIO LUCA (CONS. COMUNALE TARANTO), D’AMATO ROSA (GIA’ EUROPARLAMENTARE), DI GREGORIO VINCENZO (CONS. REGIONALE), LENTI ANTONIO (CONS. COMUNALE TARANTO), LONOCE LUCIO (CONS. COMUNALE TARANTO), MATTIA SALVATORE (COORD. SOCIALISMO XXI), PAGANO UBALDO (PARLAMENTARE DELLA REPUBBLICA), STELLATO MASSIMILIANO (CONS. REGIONALE), TURCO MARIO (PARLAMENTARE DELLA REPUBBLICA), FERRI MASSIMO (SEGRETARIO GENERALE CISL FP), SARDELLI MIMMO (SEGRETARIO GENERALE FP CGIL), CAVALLO ALFONSO (PRESIDENTE COLDIRETTI TARANTO), GIANGRANDE LEONARDO (PRESIDENTE CONFCOMMERCIO TARANTO), INTERMITE FRANCESCA (PRESIDENTE CASA IMPRESE-CONFESERCENTI), MARTELLO CARLO (PRESIDENTE CONFCOOPERATIVE).

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