Il Tavolo di “conciliazione” convocato dalla Prefettura ha avuto esito negativo. Per questo motivo lo Slai Cobas per il sindacato di classe ha deciso di indire uno sciopero delle lavoratrici degli asili comunali.

“La Prefettura, nonostante nostra esplicita richiesta, non aveva convocato il Comune, che invece è diretto responsabile della maggior parte delle problematiche da noi sollevate in questo anno: è responsabile di averci scippato il mese estivo e quindi di che fine fanno i soldi (presi dal “quinto” del nostro appalto) già stanziati e non utilizzati per noi; è obbligato in solido per le regolarità contrattuali e applicazione da parte della ditta del capitolato d’appalto; è responsabile del miglioramento da noi richiesto per il prossimo nuovo contratto d’appalto (questo in corso scade a novembre di quest’anno). L’assessorato ai servizi educativi si è limitato ad inviare alla Prefettura una lunga nota per ribadire le solite cose dette nei nostri incontri diretti: va tutto bene, le lavoratrici non sono nostre dipendenti e quindi ve la dovete vedere solo con la ditta” affermano dallo Slai Cobas.

“Servizi Integrati, presente al Tavolo, ha solo ribadito che non vuole fare nessuna contrattazione di secondo livello (prevista dal CCNL) e quindi non vuole dare aumenti salariali rendono noto dal sindacato di classe -. La Prefettura da parte sua si è limitata a registrare nel verbale le posizioni, senza fare neanche il minimo tentativo di “conciliazione” – dimostrando che questo “Tavolo di conciliazione” serve solo a mettere i bastoni tra le ruote alla proclamazione dello sciopero. Insieme allo sciopero, avvieremo un ricorso collettivo. Per questo martedì sarà presente in sede la nostra avvocata. Le nostre richieste sono giustissime, ma solo con la lotta possiamo ottenerle. Dobbiamo essere in tante allo sciopero per essere più forti” concludono dallo Slai Cobas.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/07/28/asili-nido-le-lavoratrici-chiedono-di-lavorare/)

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