Pioggia intensa, vento forte e grandine ieri sera, giovedì 19 settembre, per oltre un’ora, intorno alle 20.00 ha messo in ginocchio Taranto provocando allagamenti e disagi a diversi automobilisti colti di sorpresa nei pressi dei vari sottopassi che, come al solito, sono diventanti dei veri e propri fiumi d’acqua sporca. Sono caduti diversi millimetri di pioggia che si sono concentrati soprattutto in alcune zone della città (via Cesare Battisti, via Dante, quartiere Salinella).
Come riferisce la pagina Facebook ‘il Meteo Taranto’: “un Downburst (fenomeno meteorologico consistente in forti correnti di vento discensionali con moto orizzontale in uscita dal fronte avanzante del temporale) causato dalle forti variazioni di temperatura che sono presenti nel cumulonembo che dal nulla si è attivato mostrando subito una corrente discensionale fortissima proprio in corrispondenza del centro cittadino, generando un temporale autorigenerante molto forte ma altrettanto localizzato”.
Un evento repentino ed imprevedibile, sebbene ci fosse un’allerta temporale, testimone di un cambiamento climatico (aumento della temperatura del mare che va a scontrarsi con correnti di aria fredda provocando violenti ed improvvisi fenomeni metereologici) che, ormai, deve essere messo in conto non solo dai semplici cittadini ma soprattutto dagli amministratori locali.
Ed infatti la domande che ci poniamo è la seguente: le attività di controllo delle caditoie, generalmente otturate, sono stati effettuati negli ultimi giorni? Ed ancora, possibile che una strada completamente rifatta di recente come via Dante sia andata immediatamente in tilt, con pendenze a quanto pare inesistenti che l’hanno fatta diventare un corso d’acqua?