E’ entrata nel vivo da poco più di due settimane la messa in sicurezza di emergenza e la bonifica di tutta l’area dell’ex Eden Park (che riguarderà anche le arterie viale dei Gelsomini, via delle Rose, viale dello Jonio e viale dei Micenei) nell’area di Lido Silvana (Marina di Pulsano), a seguito del devastante incendio dello scorso 30 luglio.
Ad occuparsi della bonifica delle strade pubbliche aperte al traffico veicolare e pedonale in prossimità del sito Eden Park (’immobile di proprietà del fallimento della Soc. Frilloyd Srl) è la società Mancarella Pietro srl, che provvederà alla rimozione di tutti i materiali in cemento amianto e successivo idrolavaggio con acqua dolce in pressione. Per quanto riguarda invece le attività all’interno della struttura, dopo che il Giudice delegato ha autorizzato, con proprio decreto, il curatore fallimentare (il dott. Antonio Pastore), che detiene la disponibilità del complesso “Eden Park”, ad incaricare una ditta specializzata al fine di dare compimento di ogni attività necessaria alla immediata ed integrale esecuzione dell’ordinanza sindacale contingibile ed urgente n. 42 del 15/08/2024 emanata dal sindaco di Pulsano, quest’ultimo ha scelto la società Serveco, che in passato si è occupata della rimozione del mercato ittico galleggiante nel Mar Piccolo di Taranto e dei rifiuti presenti sul fondale di un tratto della costa nei pressi del Pontile ex Marigeminil e della discesa Vasto.
Dopo i sopralluoghi e i campionamenti, in aree sia pubbliche che private, effettuati da ARPA Puglia, soprattutto in corrispondenza dell’area privata “Eden Park” erano state riscontrate onduline in fibrocemento sulle strutture bungalow all’interno dell’area recintata ed inaccessibile, in passato già trattate, visibilmente, con vernice incapsulante di colore rosso, e quindi di composizione già nota agli Enti ed alla proprietà. Il crollo delle strutture bungalow ha infatti comportato la frammentazione di parte delle onduline ed i frammenti sono stati rinvenuti all’interno del sito, nelle immediate vicinanze dei bungalows e delle strade interne alla struttura ricettiva, quindi non utilizzate dal pubblico, che non può venire a contatto con il materiale cementizio contenente le fibre di asbesto.
Dopo la predisposizione del cantiere di lavoro avvenuta lo scorso 26 agosto, gli addetti della Serveco hanno terminato l’intervento di rimozione di tutto il materiale che si frammentato durante l’incendio dello scorso 30 luglio e rimasto sul terreno raccogliendolo in enormi sacchi bianchi (come evidenziato nelle foto presenti nell’articolo), che rappresentava la parte più pericolosa di ciò che restava delle strutture dei bungalow sbriciolatisi e rimasto all’area aperta. Resta ora da completare la rimozione di tutto quel materiale che è rimasto intatto. Nel frattempo sono state effettuate altre due rilevazioni per valutare la presenza di fibre aero disperse ed anche in questo caso, dopo che il laboratorio incaricato dall’amministrazione comunale di effettuare il monitoraggio delle fibre aerodisperse aveva restituito esito favorevole, tutto risulta essere nella norma con l’assenza di fibre di amianto in aria ambiente.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/08/23/lido-silvana-non-ce-amianto-nellaria/)