Nel convegno odierno presso la Camera dei Deputati per celebrare gli 80 anni di Confindustria Taranto è intervenuto anche Riccardo Toto, Direttore Generale di Renexia, società specializzata nello sviluppo e nella gestione di impianti da fonti rinnovabili ED ha annunciato che Taranto è tra le sedi candidate per la realizzazione di una fabbrica italiana di turbine. “Abbiamo cominciato a ragionare in un’ottica globale con la firma in agosto di un protocollo d’intesa al Mimit alla presenza del ministro Adolfo Urso e del colosso cinese MingYang, uno dei più grandi produttori al mondo di turbine eoliche. Lo scopo è quello di realizzare in Italia una fabbrica di turbine e avviare finalmente il processo che porterà a creare nel nostro paese una filiera industriale specializzata.  Si tratta di un investimento da 500 milioni di euro che darà occupazione a 1300 persone”, ha dichiarato Toto.

Sui tempi di realizzazione del nuovo sito produttivo, Toto è stato chiaro: “L’accordo prevede la localizzazione della nuova fabbrica, gestita da una newco a maggioranza italiana, entro la fine dell’anno. Con MingYang stimiamo in 2 anni il tempo di costruzione della nuova fabbrica a partire dal Final Investiment Decision. Per quel che riguarda l’area, Taranto è già entrata, con altre, tra le sedi candidate per l’avvio della filiera italiana dell’offshore. La scelta verrà fatta nelle prossime settimane al termine delle valutazioni in corso assieme al Governo, Invitalia, le Regioni e le Autorità Portuali interessate”.

Nel maggio del 2022 nelle acque antistanti il porto di Taranto, nel 2022, ricordiamo che Renexia ha inaugurato “Beleolico”, il primo parco eolico marino del Mediterraneo, realizzato secondo un modello industriale frutto dell’esperienza maturata dalla società negli Stati Uniti e Toto ne ha sottolineato la grande valenza: “Per noi Taranto e la Puglia sono un po’ come una seconda casa, con Beleolico abbiamo applicato il “modello Renexia” per coinvolgere in un dialogo continuo e costruttivo tutte le realtà attive del territorio e i risultati ci hanno dato ragione”.

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