Nuovo incontro per l’assessore all’Ambiente del Comune di Taranto Stefania Fornaro e l’assessore alle Partecipate Michele Mazzariello, con le organizzazioni sindacali Ugl, Fp Cgil e Uiltucs per affrontare la tematica relativa al ritardo accumulato negli ultimi mesi dall’Amministrazione Melucci in relazione all’attivazione dell’impianto Pasquinelli, su cui sono tornati a manifestare lavoratori e sindacati. 

L’assessore Fornaro ha sottolineato come sin dal suo insediamento (aprile 2024) abbia predisposto tutti gli atti necessari alla riattivazione dell’impianto. Lo scorso 30 luglio, dopo aver espletato tutti gli accertamenti tecnici e giuridici è stata portata in Giunta la delibera per la riattivazione della convezione in essere con Kyma Ambiente per il riavvio dell’impianto e le modifiche delle tariffe di conferimento. Nella stessa giornata la Direzione Ambiente del comune di Taranto è stata oggetto di rotazione del dirigente, motivo per il quale è stato necessario trasferire al nuovo dirigente le attività amministrative necessarie per l’avvio dell’impianto. Insediatosi il nuovo dirigente, è stata sollecitata la pubblicazione della delibera sull’albo pretorio, circostanza verificatasi lo scorso 6 settembre. 

E’ stata inoltre richiesta alla Kyma Ambiente la documentazione mancante, tra queste il PEF (il piano economico finanziario)  poiché il decreto legislativo 201/2022 sul Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, prevede una serie di adempimenti giuridici propedeutici nella disciplina generale dei servizi di interesse economico generale prestati a livello locale. Pertanto la Direzione Ambiente del comune ha predisposto tutti gli atti dirigenziali per impegnare la spesa del riavvio per il servizio in favore della società partecipata che si occupa della gestione dei rifiuti urbani. 

Alle organizzazioni sindacali l’assessore Fornaro ha garantito l’invio immediato alla ragioneria della determina che impegnerà la spesa per il servizio, approva lo schema di addendum alla convenzione e la pubblicazione della documentazione sul sito dell’Anac, mentre contemporaneamente la direzione di Kyma Ambiente espleterà le attività di propria competenza. Ribadendo come la complessità degli atti amministrativi posti in essere per il riavvio dell’impianto ne abbia rallentato l’intera procedura. 

Pertanto, al termine del sopralluogo effettuato dall’assessore Mazzariello prima dell’incontro con i sindacati, i due assessori si sono impegnati a che entro e non oltre il 14 ottobre l’impianto Pasquinelli riprenda le attività (ferme da oltre un anno), previa la riassunzione dei 21 lavoratori che già operavano presso l’impianto, che da anni attendono di riprendere la continuità occupazionale e ritrovare la necessaria stabilità economica, visto che da tempo avevano terminato il periodo di Naspi restando così senza reddito (come ricordato dalle organizzazioni sindacali ed in primis dallo Slai Cobas per il sindacato di classe da tempo in prima fila in questa vertenza) che vennero licenziati il 20 dicembre del 2022 (eccezion fatta per i 90 giorni in cui lo scorso anno, divisi in due gruppi, hanno prestato il loro servizio a Kyma Ambiente in opere di pulizia straordinaria di alcuni quartieri). 

Vogliamo ricordare che il 29 agosto 2020, veniva inaugurato e avviato il nuovo impianto di selezione “Pasquinelli”, dopo due anni di radicali interventi di revamping. Con un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro, 2 a carico del Comune di Taranto e 1 da parte di Kyma Ambiente. Impianto che dal 2012 è stato fermato e riavviato a più riprese e che si occupa del servizio di conferimento e recupero del materiale proveniente dalla raccolta differenziata urbana. Infatti, i rifiuti raccolti torneranno ad essere conferiti all’impianto di prima lavorazione e stoccaggio, nella speranza che l’infrastruttura torna a recitare un ruolo chiave per il trattamento e l’ottimizzazione del processo di gestione dei materiali riciclabili. Aumentando così, almeno in parte, la percentuale della raccolta differenziata che al 31 marzo si attesta al 22,35% a fronte di un 2023 chiusosi con un dato annuo del 23,8%, secondo quanto riportato sul sito dell’Osservatorio Regionale dei Rifiuti della Regione Puglia i dati relativi al primo trimestre 2024 della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nel comune di Taranto.

Nel 2020 la percentuale di raccolta differenziata, è stata pari al 25,15%. Nel 2021 al 24,93%. Nel 2022 al 27,42%. Nel 2023 al 23,8%. Quest’anno, se dovessero ripetersi anche per gli altri mesi del 2024 le performance del primo trimestre, registreremo il peggior risultato degli ultimi 5 anni. Percentuali bassissime, lontanissime non solo dalle performance dei comuni capoluogo più virtuosi, ma anche da quel limite minimo del 65% previsto da tempo dalla legislazione italiana e che, nella nostra città, continua ad essere ignorato. In attesa che il comune di Taranto renda noto il contratto di servizio con Kyma Ambiente da sottoporre al vaglio del consiglio comunale, di cui, ad oggi, non abbiamo traccia. E che finalmente venga predisposta l’adozione del “porta a porta” in tutta la città, facendo tesoro di una buona pratica già ampiamente sperimentata con successo in tutta Italia, l’unico sistema efficace per garantire una raccolta differenziata in linea con l’obiettivo minimo del 65% previsto dalla legislazione italiana.

 

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