| --° Taranto

Tre ex sindaci (Battafarano, Carducci e Guadagnolo), architetti, esponenti di vari enti e quanti operano abitualmente all’interno dei giardini comunali hanno partecipato venerdì pomeriggio a un interessante incontro sulla necessità di tutelare e valorizzare Villa Peripato, attualmente in stato di degrado nonostante sia una delle più importanti attrattive cittadine assieme al castello aragonese, al museo nazionale e alla città vecchia. L’iniziativa, denominata “Insieme per la Villa Peripato”, ha avuto luogo davanti al ‘Peripatos Cafè’ e  si deve a Italia Nostra, Identità Borgo e Associazione nazionale per la tutela dell’ambiente che hanno organizzato nella medesima mattinata visite guidate drammatizzate.

Coordinati dall’arch. Enzo De Palma, gli interventi hanno riguardato toccanti ‘amarcord’ di giochi fatti da ragazzi (guardie e ladri, nascondino, la bandiera ecc.), di passeggiate in compagnia di genitori nel verde ben curato (un tempo, si è ricordato, alla Peripato lavoravano i migliori giardinieri d’Italia), dei ‘filoni’ per salvarsi dalle interrogazioni e, magari, per vivere i primi flirt, delle partite a flipper, di canzoni gettonate ai juke box e tanto altro ancora.

Giovanni Battafarano ha ricordato il suo impegno per la salvaguardia della Peripato, concretizzato da Mario Guadagnolo con un progetto alquanto articolato che avrebbe fatto diventare i giardini tarantini fra i più belli d’Italia, con i lavori interrotti, durante la giunta guidata da Alfengo Carducci, a causa di per importanti ritrovamenti archeologici. Infine, la riapertura con Giancarlo Cito sindaco, con la città che finalmente poté riavere, sia pure parzialmente, la vasta e suggestiva oasi verde. E da allora, molto poco si è Fatto per il recupero e la valorizzazione della Peripato, attualmente in stato di profondo degrado.

Gli intervenuti avrebbero voluto ascoltare le intenzioni in merito del sindaco Melucci e degli assessori competenti, che purtroppo hanno declinato l’invito a partecipare all’incontro. Molta attenzione ha suscitato l’intervento di Valentina Spataro, in rappresentanza del Laboratorio Urbano di Taranto per Asset Puglia, che ha illustrato un progetto relativo alla valorizzazione della Peripato, opportunamente collegata alla sede della Soprintendenza (ex carcere Sant’Antonio) e alla Stazione Torpediniera, in via di cessione al Comune. Molto malumore è stato espresso da quanti operano quotidianamente nei giardini, cioè il titolare del bar all’interno della villa, gli addetti alle giostrine e i vigilanti. In particolare questi ultimi hanno evidenziato l’opera di contrasto alla baby gang che di sera imperversano nelle zone scarsamente illuminate, come il vialetto su Mar Piccolo. Tutti hanno auspicato l’impegno dell’attuale amministrazione per il ritorno all’originaria bellezza della Peripato, iniziando dalle piccole opere di manutenzione e dal ritorno di pavoni e palmipedi per la gioia dei più piccoli

Infine va evidenziato lo sfogo del prof. Carducci, nella sua saggezza di lucido novantenne, che ha detto: Auspicheremmo tutti quanti che quest’amministrazione comunale facesse meno politica e prestasse più attenzione alle problematiche della vita cittadina”. Il riferimento era anche al gran numero di mosche che hanno molestato notevolmente i partecipanti all’incontro, unitamente al nugolo di  zanzare accorse all’ora del tramonto che hanno reso insopportabile la permanenza. Tutto questo, mentre il viale principale era quasi oscurato da una nuvola di moscerini. “È una situazione ormai abituale per Villa Peripato!”  ha commentato amareggiato uno degli abituali frequentatori. Ma davvero era così complicato attuare un’accurata e periodica disinfestazione?

2 risposte

  1. Beh, lato mar piccolo sarebbe il caso di togliere la foresta che impedisce di vedere il mare… Quella viuzza, un tempo luogo di foto per turisti, ora è solo per spacciatori o coppiette bollenti che non si fanno problemi ad accoppiarsi letteralmente.

  2. Che realtà sconvolgente c’è a Taranto ed il bello che molti continuano a dire ce me ne futte a me
    ,ed io ho pagato la tari !! Perché!! Devo pagare il bollo perché ?? Per vedere la Puglia crescere e Taranto diventare più merd sa ..non ci siamo , questa amministrazione sta seminando lo schifo altro che cambiamento . Il sindaco deve essere un cittadino residente a Taranto ,, deve esserci un obbligo per questo , deve metterci la faccia e uscire nella propria città e vergognarsi del proprio operato .. invece se ne va a casa sua ed i problemi rimangono solo ed esclusivamente dei tarantini .. tornate al voto la prossima volta e cerchiamo di eleggere uno normale ed interessato alla vita cittadina .. ormai non ci resta che piangere e farci ammazzare dalle zanzare , dalle mosche e da tutta la mé che ci circonda . Vergogna .. ai tempi Taranto sarà stata sempre isolata e dimenticata ,ma almeno aveva qualcosa di buono,adesso non più e questi esponenti super pagati dovrebbero dimettersi e basta .. pensate tra un po’ finisce la pulizia notturna : perché ! Come faremo se già così stiamo nello schifo totale !!

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