Da qualche giorno è tornato in auge il sopralluogo su cantieri o luoghi dove è in corso o è necessario l’intervento della Pubblica Amministrazione. Politici che diventano i nostri occhi (come se non ne avessimo, ndr) e che ci comunicano praticamente cose che già sappiamo, oppure azzardano date di consegna lavori che la maggior parte delle volte non vengono rispettate. A memoria, come esempio, si potrebbero citare lo stadio di Atletica o la SS172 che collega Martina a Taranto.
Consiglieri comunali e regionali, assessori comunali e regionali, finanche qualche parlamentare, di centrosinistra come di centrodestra, ci aggiornano sullo stato dei lavori in corso inviandoci comunicati spesso corredati da foto in cui, a volte, il cantiere passa in secondo piano rispetto a chi è andato a farci il sopralluogo. In passato c’era un assessore comunale donna che amava inviare selfie scattati proprio nel corso dei vari sopralluoghi effettuati.
E dunque negli ultimi giorni è tutto un testimoniare lo stato delle arti nei pressi della stazione ferroviaria di Taranto, dell’Ospedale San Cataldo, del quartiere Salinella o di qualche strada provinciale o statale messa male. C’è poi la variante delle inaugurazioni di porzioni di opere pubbliche. Anche qui c’era un assessore comunale particolarmente attivo, alla ricerca di quella visibilità che rimanga impressa ai cittadini – elettori che presto o tardi torneranno alle urne.
Questi politici non hanno ancora ben compreso che ormai i cittadini-elettori non si fanno più abbindolare dal racconto (storytelling) del politico – amministratore pubblico che comunica, molto spesso attraverso i social, qualcosa che di concreto ha ben poco. E’ il caso di citare una scritta apparsa un bel giorno del lontano 2002 sul casco del campione di motociclismo, Valentino Rossi, durante un GP: “Fatti non p….tte”.

