“Dobbiamo ancora imparare a tenere la concentrazione per tutto il match ed evitare gli alti e bassi, ma siamo stati bravi a recuperare, nel terzo e quarto set. A livello mentale abbiamo fatto la differenza, abbiamo lavorato tanto su questi particolari, tenere la testa anche in situazioni difficili e credo che si sia visto”, queste le parole di Fabrizio Gironi, mvp del match che la Gioiella Prisma Taranto ha vinto contro il Grottazzolina. Tre punti pesanti in chiave salvezza che donano serenità (+5 sull’ultima in classifica, Cisterna) e regalano la seconda vittoria interna della stagione dopo appena cinque giornate di campionato. Già un buon risultato per la squadra di coach Boninfante se si pensa che nel corso dell’intera scorsa annata sportiva si registrò un solo successo al PalaMazzola e ne furono conquistati tre in totale.
Le pagelle di Gioiella Prisma Taranto – Grottazzolina 3-1
Zimmermann 7: 1 punto in attacco. Show nel primo set dove serve ben quattro ‘pipe’ (3 a Lanza e 1 a Hofer). Poi tiene la barra dritta nonostante Grottazzolina, specie nel secondo e quarto set, picchi parecchio in battuta. Capisce che Gironi è in serata e lo tiene ben in caldo specie nel quarto set, quello decisivo. Spettacolare il palleggio ad una mano a fil di rete per Alletti che fa il punto del 20-20 proprio nel quarto parziale.
Gironi 8: 25 punti (20 su 35 in attacco con il 57% di positività) di cui 3 a muro e 2 in battuta. Errori: 4 al servizio, 3 in attacco e 2 muri subìti. Sin dalle prime spallate si è notato avrebbe vissuto una serata da grande protagonista. Decisivo, con 7 punti realizzati, dalla metà del quarto set sino al sigillo finale del 29-27. Mvp strameritato. Coach De Giorgi sarà andato via dal PalaMazzola con qualche certezza in più per il ruolo di opposto in nazionale.
D’Heer 6,5: 9 punti (5 su 6 in attacco con 83% di positività) di cui 3 a muro e 1 in battita. Errori: 1 in battuta. Bissa la buonissima prestazione di Piacenza e incide nella conquista del terzo parziale con un bel muro (20-16) ed un attacco vincente (24-17).
Alonso 6: 3 punti (2 a muro e 1 in battuta). Errori: 3 al servizio. Esce per infortunio nel secondo set e a parte la battuta fallosa, stava giocando bene.
Hofer 6,5: 18 punti (14 su 30 in attacco, 47% di positività) di cui 2 a muro e 2 in battuta. Ricezione positiva 27%, perfetta 16% su 37 palloni ricevuti. Errori: 4 in battuta, 0 in attacco, 4 in ricezione, 2 muri subìti. Le squadre avversarie ormai se lo sono studiato bene. Per toglierlo dall’attacco lo puntano in ricezione dove va sovente in difficoltà però ha la personalità per uscire dalla buca ed essere determinante per la sua squadra come nel terzo set con due ace superbi (23-17 e 25-17) e sul finire del quarto (punto del 25-25 e del 26-25).
Lanza 6: 13 punti (11 su 23 in attacco, 48% di positività) di cui 1 a muro e 1 in battuta. Ricezione positiva 50%, perfetta 42% su 12 palloni ricevuti. Errori: 2 in battuta, 2 in attacco, 3 in ricezione, 3 muri subìti. Quasi metà dei punti li fa nel primo set, poi rimane un po’ ai margini del match garantendo comunque esperienza ed equilibrio. Nel quarto set le sue difficoltà a passare (3 muri subìti) in attacco vengono ammortizzate dal braccio caldo di Gironi e Hofer. Viene sostituito nella fase calda da Held sul 19-20.
Rizzo 6,5: 71% di ricezione positiva, 36% di perfetta su 14 palloni ricevuti (1 errore in ricezione). Ottima prestazione in difesa dove riesce a rendere rigiocabili diversi palloni, in ricezione viene cercato poco e comunque è quasi perfetto.
Alletti 6,5: 4 punti ( 2 su 2 in attacco) e 2 muri. Entra a secondo set in corso al posto di Alonso e piano piano mette la sua esperienza al servizio della squadra. Due muri belli pesanti (del 15-12 nel terzo set e del 23-22 del quarto).
Held 6,5: 2 punti (2 su 2 in attacco). Un settimo uomo preziosissimo: entra senza paura ed incide, che si tratti di mettere in difficoltà la ricezione avversaria con la battuta, di mettere a terra qualche pallone o di effettuare una difesa utile alla rigiocata, Su di lui si può contare.
Boninfante 6,5: vittoria sofferta e pesante. Contro un Grottazzolina che era parso arrendevole dopo un primo set perfetto di Taranto, i suoi ragazzi giocano con pazienza anche perché dall’altra parte della rete la palla cade con fatica dato che i marchigiani difendono con grande spirito di abnegazione. Da registrare la ricezione, che non appena aumenta la pressione della battuta avversaria, va in difficoltà. Miglioramenti a muro ma la consistenza degli attaccanti ospiti non era molto attendibile.
Grottazzolina 6: pur senza due elementi di esperienza come l’opposto Petkovic e lo schiacciatore Fedrizzi, la squadra marchigiana, con tanti esordienti nella Superlega italiana (in campo si sono alternati due classe 2003 e un classe 2002, tra i quali spiccano le buone potenzialità del bulgaro Tatarov), dopo esser stata rullata nel primo set, da vittima predestinata si trasforma ad avversario scorbutico che difende tantissimo e in alcuni frangenti spinge molto in battuta. Lo spirito è quello giusto, il livello tecnico medio è da formazione di alta classifica in A/2.
*foto Paolo Occhinegro