È stato un momento di grande emozione quello vissuto sabato sera in città vecchia durante la rievocazione del matrimonio di Maria d’Enghien con Ladislao d’Angiò (avvenuto nel 1407), quando la principessa tarantina, assieme alla sua corte, si è affacciata per il tradizionale saluto alla balconata della torre dell’orologio, per l‘occasione tornata a illuminarsi. Il tutto, in una piazza Fontana affollata come in poche circostanze, tanto da impedire le tradizionali evoluzioni degli sbandieratori del corteo storico.
Era da tanto tempo che il monumento simbolo della città vecchia non evidenziava anche nelle ore serali la sua particolare bellezza, su cui si soffermava in modo commovente l’indimenticato cantore della tarantinità Diego Marturano ne “’U relogge d’a chiazze”, i cui versi sono incisi nella lapide affissa sulla facciata laterale del monumento. Ed anche l’orologio è tornato a segnare l’ora esatta, grazie a un motorino elettrico, scandita dal rintocco delle campane, che ogni sera faranno sentire la loro voce dalle ore 18 alle 23.
La riapertura ufficiale della torre, con l’accensione dell’impianto d’illuminazione, è avvenuta precedentemente all’arrivo del corteo storico, alla presenza del sindaco Rinaldo Melucci. Il tutto, fra popolari canzoni tarantine eseguite dal coro dell’istituto comprensivo “Alfieri”. Dopo l’accensione delle luci e il brindisi beneaugurante, il via alle visite svoltesi fino a tarda ora.
La novità degna di rilievo è che la torre dell’orologio sarà sede del “Museo dal mare”, il cui allestimento sarà ultimato a gennaio.“Mi raccomando: ‘dal mare’ e non “del mare”, già esistenti nell’ex chiesetta della Madonna della Scala e nei locali di vico Carducci – spiega Leonardo Lomartire, fra i principali promotori – Desideriamo infatti evidenziare nelle sue tappe più importanti le tappe della marineria e lo facciamo, oltre che nella torre dell’orologio, anche in una sorta di museo diffuso attraverso le imbarcazioni storiche dei nostri soci ormeggiate nei porticcioli del territorio”.
Lomartire riferisce che l’iniziativa svilupperà al suo interno diversi contenuti e precisamente attraverso materiale multimediale, fruibile in un’apposita saletta, una collezione di cimeli nautici, laboratori didattici tematici, una biblioteca sulla nautica e altro materiale illustrativo e didattico per raccontare la storia della navigazione fino ai tempi attuali. In una saletta della torre è stata allestita anche una interessante mostra fotografica sulle varie vicende che hanno caratterizzato la torre dell’orologio e piazza Fontana, grazie ad Antonio De Florio, e un’interessante ricerca archivistica sulla storia e sui personaggi relativi al monumento simbolo della città vecchia.
La struttura mirerà a far rete con associazioni cittadini aperta dunque ad attività culturali quali mostre, conferenze, workshop, seminari e presentazioni, che nel periodo estivo potranno svolgersi anche sulla terrazza dalla quale si ammira il meraviglioso panorama della città vecchia e di Mar Piccolo.
Il tutto sarà possibile (con il supporto del Comune) grazie alla ‘Fondazione dal mare’, presieduta da Alessandro Maruccia, che ha iniziato la sua attività nel 2010 con il restauro dell’imbarcazione a vela ‘Salina’, ispirata alle tartane, che successivamente ha intrapreso tre lunghe navigazioni: per Sparta (2010), La Spezia (2011) e Brest (nel 2012), con cui Taranto è da lungo tempo gemellata.
La torre dell’orologio sarà aperta al pubblico dal martedì al venerdì dalle ore 17 alle ore 20 e solo il sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle 22, con aperture straordinarie su prenotazione, in estate e nei giorni dell’arrivo delle navi da crociera (info, tel. 339.3228935 – 347.1718402).
Il museo dal mare presto sarà visitabile assieme agli altri della città vecchia grazie a una particolare card, acquistabile a prezzo modico, nell’ambito della ‘Taranto Grand Tour’.



