Dopo l’ennesimo atto vandalico, all’autobus di linea numero 24, avvenuto nel quartiere Paolo VI, i sindacati FILT CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti chiedono la convocazione del Tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Con maggiore frequenza vengono scagliati contro i mezzi pubblici sassi, mattoni ed oggetti di ferro, alcuni quartieri della città sono diventati ormai vere e proprie “risk zone”-zone a rischio (ndr). Paolo VI (come nel caso di ieri e dello scorso 11 ottobre), Tramontone (ultimo episodio un mese fa), la zona del capolinea Porta Napoli-Porto (ultimo episodio il 15 ottobre complice anche la scarsa illuminazione pubblica che caratterizza la zona), segnalate come fossero luoghi di guerra in cui non è più sicuro svolgere un servizio pubblico.
Ecco la testimonianza dell’autista in servizio il 27 ottobre “Alle ore 19.10 circa, mentre percorrevo via Salvemini, dal lato sinistro del bus ho sentito un forte rumore. I passeggeri a bordo mi hanno subito spiegato che un vetro era andato in frantumi. Sono stato costretto ad arrestare la corsa anche per assicurarmi delle condizioni di salute delle persone a bordo e dei danni riportati dal mezzo. Come al solito tanta paura!”.
A seguito di questo evento i segretari generali della FILT CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti rispettivamente Francesco Zotti, Cinzia Fumarola e Carmelo Sasso, hanno affermato “Non si può più parlare di episodi isolati di vandalismo e violenza gratuita. In alcune zone della città il fenomeno dell’aggressione ai mezzi pubblici di trasporto con grave rischio per l’incolumità di autisti e passeggeri è ormai un allarme sociale che come tale va trattato. Chiediamo pertanto al Prefetto di Taranto, Paola Dessì, la possibilità di una immediata convocazione del tavolo provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e la possibilità di aggiornare su tale recrudescenza anche il nuovo Questore Michele Davide Sinigaglia”.
“Sono già circa 50 le sassaiole contro gli autobus dall’inizio dell’anno – scrivono gli RSA in Kyma Mobilità, Piero Cecere (FILT CGIL), Marcello D’Arcangelo (FIT CISL) e Giuseppe Fumarola (UIL Trasporti) – senza contare gli episodi di violenza, maleducazione e vandalismo a bordo, che si acuiscono in particolari giorni dell’anno come la notte di Halloween, diventata ormai l’alibi perfetto per chi non vede l’ora di mettere a segno l’ennesimo episodio di violenza. È una deriva sociale che vede i lavoratori del trasporto pubblico ultimi soldati di una trincea, rispetto ad una guerra che tutta la comunità (famiglie, scuola, istituzioni), rischia di perdere”.
Vista la situazione Kyma Mobilità ha comunicato che nella notte di Halloween il 31 ottobre il servizio di trasporto sarà interrotto alle 22.00.


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