Una sonora manita e nessuno scherzetto di Halloween al Potenza. Il Taranto non riesce ad ottenere il primo successo esterno e soccombe al Viviani contro la compagine lucana guidata da mister De Giorgio: i rossoblù non riescono ad arginare gli attacchi dei padroni di casa ed escono sconfitti dal rettangolo di gioco dell’impianto potentino nel turno infrasettimanale di campionato. Un 5-0 che non lascia alcun scampo alla squadra di Gautieri che, nell’immediata vigilia, ha dovuto fare a meno anche di Ardizzone: il giocatore ha rescisso il contratto che lo legava agli ionici per accasarsi al Guidonia, club in cui si è accasato l’ex direttore generale dei pugliesi Fabrizio Lucchesi. Un addio che segue a quello di Varela che soltanto quattro giorni fa, dopo i 78 minuti giocati contro la Turris, ha annunciato il ritiro dal calcio. Una punizione severissima, ma non troppo, per il Taranto.
Sin dai primi minuti, gli uomini di Gautieri sono stati presi a pallate dai potentini, anche se nel primo quarto d’ora Giovinco e compagni hanno provato a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. D’Auria ha provato in due occasioni a rompere l’equilibrio durante il match, ma ha trovato l’estremo difensore Del Favero pronto a sbarrargli la strada. Ma il portiere può poco e niente al 39’ sul tap-in vincente di Selleri su cross di D’Auria e al 43’ con lo stesso assistman bravo a trasformare il calcio di rigore guadagnato per un tocco di mano di Schirru in area (ennesimo penalty stagionale). Il leit motiv del match non cambia nella ripresa, dove i rossoblù sprofondano nel baratro. Al 17’ Felippe trova il tris con una conclusione da fuori area che si insacca all’angolino; dopo sette giri di lancette, un colpo di testa di Millesi è utile per calare il poker e mandare ulteriormente in visibilio i tifosi occorsi allo stadio. La partita è definitivamente chiusa, ma la ciliegina sulla torta in casa potentina viene messa da Schimmenti, bravo a battere Del Favero dopo una serpentina.
Nervosismo, sconforto e frustrazione prendono il sopravvento. Il Taranto incassa la sesta sconfitta in sette partite esterne nel corso della stagione, ma anche i fischi dei propri sostenitori (una cinquantina) presenti nel settore ospiti dello stadio Viviani. Poi va in silenzio stampa (imposto da chi?..). La situazione è sempre più critica, non ci sono segni di una reazione e il campionato continua inesorabilmente a scorrere. La salvezza diventa davvero una chimera, alla luce di tutte le problematiche degli ionici. E domenica prossima la trasferta contro l’Avellino, una delle squadre più in forma dell’intero campionato.
Intanto da Londra, Mark Campbell, il rappresentante della nuova proprietà del Taranto FC 1927, pare non abbia gradito per nulla lo spettacolo offerto dalla squadra rossoblù e si prepara ad una rivoluzione tecnica subito dopo il match di domenica prossima.