Prosegue la mobilitazione delle organizzazioni sindacali nella vertenza che attanaglia da tempo la Fondazione della Cittadella della Carità e che riguarda 160 lavoratori. Dopo i sit-in all’esterno della struttura sanitaria e del Vescovado, lavoratori e sindacati si sono ritrovati all’esterno del Palazzo della Presidenza della Regione Puglia.

I lavoratori infatti, sono ancora in attesa dello stipendio di aprile (perché lo scorso 8 maggio il Cda della Cittadella presentò la proposta concordataria), quello di settembre, oltre alla seconda tranche della tredicesima del 2023 pari al 50% ed il premio di produzione. Una crisi profonda, che si spera di poter risolvere, almeno in parte, dopo che il dipartimento Salute della Regione Puglia ha comunicato alla Fondazione e alla società Soave del gruppo Neuromed di aver autorizzato le volture degli accreditamenti ad eccezione del reparto di Cardiologia ed Elettrofisiologia. La speranza adesso è che la società Soave del gruppo Neuromed, da tempo l’unica in corsa per il fitto del ramo d’azienda della Fondazione, dopo l’ok del dipartimento regionale concretizzi il suo interesse nel rilevare la struttura sanitaria tarantina.

Mentre all’esterno della sede della Regione si svolgeva il sit-in, all’interno si svolgeva un tavolo di confronto con il responsabile della Task Force regionale per l’occupazione e con i referenti del Dipartimento regionale Salute. Task force che ha preso in carico la vertenza, ha assunto l’impegno di convocare un tavolo sulla questione, il prossimo 19 novembre, mettendo a confronto la proprietà e la società eventualmente subentrante per dirimere, una volta per  tutte, gli aspetti legati alla voltura dell’accreditamento.

“Sono ormai due anni che non abbandoniamo il nostro posto sulla barricata della lotta per salvare la Cittadella della Carità. È una battaglia di giustizia sociale, per tenere alta l’attenzione sul futuro, sempre più a rischio, di questa storica struttura assistenziale di Taranto e su quello lavorativo dei suoi operatori” dichiarano in una nota congiunta Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute, Giuseppe Mesto, segretario regionale della Puglia ed Errica Telmo, segretario provinciale. “A questo punto vogliamo chiarezza e risposte precise, chiedendo a tutte la parti coinvolte di assumersi le proprie responsabilità di fronte a quello che potrebbe configurarsi come un dramma occupazionale. Abbiamo consegnato oggi a Bari, dove abbiamo portato sotto la Regione Puglia la nostra voce di protesta, oltre mille firme raccolte in poche ore durante il presidio di lunedì svoltosi difronte alla Cittadella. Sono il segno della solidarietà portata da cittadini e pazienti che hanno deciso di supportare la causa dei 160 dipendenti coinvolti. Ora è il momento di un progetto concreto. Come UGL Salute, proponiamo il commissariamento della struttura o, in alternativa, il suo passaggio alla sanità pubblica. È una richiesta forte conseguenza della risposta negativa del Vescovo di Taranto, che ha dichiarato come la Curia non abbia le risorse economiche per garantire il pagamento degli stipendi. Solo pochi giorni fa, inoltre, è stata accettata una richiesta del 2023 per trasferire le volture alla società Soave, che prenderà in gestione un ramo d’azienda, dopo che sia il Presidente della Fondazione sia il nuovo gestore hanno dichiarato l’assenza di vincoli o violazioni ai sensi della normativa regionale (legge reg. n. 9). Chiediamo allora alla Presidenza della Regione Puglia un intervento urgente e risolutivo. È necessario agire per il futuro dei lavoratori, della struttura e per evitare che il polo universitario perda una sede privilegiata per la formazione dei nostri futuri infermieri, fisioterapisti e tecnici di radiologia. La politica deve fare la sua parte a favore della comunità. Inseguire unicamente le esigenze degli investitori significa rischiare di perdere un patrimonio umano e sociale di vitale importanza, una perdita che Taranto non potrà perdonare, considerando la storia della Cittadella e del suo fondatore” concludono i sindacalisti.

(leggi tutti gli articoli sulla crisi della Fondazione Cittadella della Carità https://www.corriereditaranto.it/?s=cittadella&submit=Go)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *