Aggiudicate nei tempi le gare di appalto dei lavori di riqualificazione dei tre immobili di pregio da riconvertire in nuove residenze universitarie dell’Adisu.
Si tratta di Palazzo Frisini di Taranto, dell’ex Caserma Cimmarrusti di Lecce e di Palazzo Cassa Mutua Artigiani di Brindisi, ammessi al finanziamento del V Bando ministeriale della Legge 338/2000 per la realizzazione di nuovi alloggi studenteschi, sulla base di progetti elaborati attraverso la straordinaria esperienza dei Concorsi di Progettazione.
Ottenuto il finanziamento nella primavera del 2024 con Adisu Puglia, si è proceduto nei mesi di luglio e agosto alla pubblicazione delle gare telematiche, avvalendosi della Società in house InnovaPuglia. La perfetta tempistica con cui sono state portate avanti le procedure ha consentito di trasmettere alla commissione ministeriale le tre proposte di aggiudicazione alle tre imprese prime classificate, in modo da attestare nei termini l’avvenuta obbligazione giuridicamente vincolante.
«Abbiamo rispettato la tabella di marcia ministeriale per consentire alla Puglia di non perdere gli importanti finanziamenti nazionali previsti dalla Legge 338/2000», ha sottolineato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Sebastiano Leo. «Entro la primavera del 2025 – ha aggiunto – la Puglia avrà tre nuove case dello studente, posizionate in luoghi strategici delle città universitarie. Penso a Palazzo Frisini, storico immobile della città di Taranto, che, grazie a questo intervento, sarà completamente riqualificato, accogliendo 92 posti alloggio, oltre a servizi come biblioteca, sala conferenze, spazi di coworking, palestra, sala teatro, a disposizione di tutta la città. Stessa cosa che accadrà nell’ex Caserma Cimmarrusti, nella centralissima via Libertini a Lecce, e alla cassa Mutua artigiani a Brindisi. Interventi importanti – ha concluso Leo – che impatteranno non solo sulla vita di migliaia di studenti e studentesse, sulle loro famiglie ma anche sulla rigenerazione delle nostre città, sulla crescita e sullo sviluppo di un intero territorio, sul futuro della Puglia».